Rifiuti, opposizioni all'attacco di Lemmetti: "Faccia chiarezza su possibile aumento della Tari"

L'assessore in commissione Trasparenza risponde alle domande dei consiglieri sul possibile aumento della Tariffa rifiuti legata al passivo in bilancio

Assessore Gianni Lemmetti (Foto Ansa)

La tassa è già da capogiro, la più alta d'Italia secondo l'ultimo studio sul tema di Confcommercio. A Roma gli abitanti pagano in media 268 euro a testa di tariffa rifiuti, e l'assessore al Bilancio Gianni Lemmetti non esclude in assoluto il rischio di un aumento ulteriore. Al netto di un servizio di raccolta e gestione del ciclo rifiuti che presenta falle oggettive e continue, c'è il timore che già dal prossimo bollettino di giugno la Tari pagata dai cittadini possa aumentare, legato a due questioni che interessano il bilancio 2017 di Ama. Ancora da licenziare, oggetto di un contenzioso tra azienda e socio unico che va avanti da un anno, prevederà nel caso sia in passivo un sistema di compensazione che vedrà aumentare i costi del servizio al cittadino? 

"È vero che la normativa prevede la parificazione ma bisogna prendere a riferimento il piano tecnico finanziario - ha spiegato l'assessore durante l'ultima seduta di commissione Trasparenza - i crediti dei rifiuti sono in equilibrio quindi non dovremo rivalerci sulla Tari". Piuttosto a creare problemi potrebbero essere i servizi cimiteriali, dove la partita dei 18 milioni di euro di crediti richiesti di Ama che il Comune non vuole riconoscere potrebbero comportare una necessità di pareggio in quel settore, e quindi un aumento per i pagamenti delle sepolture. "Non posso scaricare le eventuali inefficienze dei cimiteriali sulla tariffa della raccolta dei rifiuti. Sono due cose diverse - precisa Lemmetti - i rifiuti sono in equilibrio e questo è certificato dalla delibera del piano finanziario". 

C'è però un'altra questione legata ai conti di Ama ancora da risolvere, quella dei crediti inesigibili Tari, ossia i tributi non pagati negli anni dagli utenti e non riscossi dall'ente. "C'è una norma, la 125/2016, che dà diritto all'ente di ribaltare nella tariffa degli anni successivi i crediti inesigibili, è una norma di legge e non dipende da Roma Capitale - spiega ancora il titolare ai conti comunali - all'ente spetta soltanto decidere in quale periodo di tempo ribaltarli. Il principio di chi inquina paga e chi è soggetto Tari deve farsi carico di un pezzo dei crediti inesigibili. Questo dice la legge". Ma, per il momento almeno, non riguarderebbe Roma Capitale. "Questa norma per noi non ha portato al ribaltamento della tariffa perché gli inesigibili sono accantonati nel fondo dei crediti di dubbia inesigibilità". 

Risposte tecniche volte a rassicurare la commissione, che però non soddisfano le opposizioni. "Ci auguriamo che davvero la Tari non aumenterà, come ha assicurato Lemmetti. Lo aspettiamo al varco del Bilancio di fine anno, per verificare se questi scongiuri hanno un reale fondamento o se sono solo parole buttate là per rassicurarei presenti in commissione, salvo poi il dovere di far quadrare i conti a cui la maggioranza sarà obbligata" commenta il presidente di commissione, consigliere del Partito democratico, Marco Palumbo. "Inutile ribadire le forti preoccupazioni che nutriamo relativamente alla mancata approvazione dei bilanci Ama, una situazione di stallo che si trascina da anni". Sul punto era stato invitato a rendicontare il nuovo amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis, nominato a ottobre in sostituzione dell'ex Cda guidata dall'avvocato Luisa Melara. Zaghis però non si è presentato. 

"Speravamo di poter porre alcune domande topiche al nuovo smministratore Ama, sulla situazione non certo rosea della partecipata comunale, ma ciò non è stato possibile vista la sua assenza" commenta anche il consigliere di Fratelli d'Italia Francesco Figliomeni. Che poi ritorna sulla questione della Tari e del possibile aumento legato al passivo in bilancio. "Poiché in caso di segno negativo del bilancio sulla parte rifiuti la norma Tari prevede immediato riequilibrio tariffario, volevamo sapere se la Giunta disporrà un aumento della tariffa rifiuti, e ciò riteniamo sarebbe un disastro a fronte di un servizio inefficiente per la città. Del resto la situazione è delicata, visto che non passa giorno senza che ci siano problemi sulla gestione dei rifiuti della Capitale. Oggi abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione dell’incapacità pentastellata a gestire la Capitale, che a breve si vedrà nuovamente sommersa dai rifiuti senza tra l’altro soluzioni risolutive in prospettiva"
 

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