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Sanità, Rodano (Idv): "Il prezzo del piano di rientro è l'imbarbarimento"

Il consigliere regionale, Giulia Rodano, sostiene che "il prezzo del piano di rientro è l’imbarbarimento pervasivo di tutta la sanità pubblica del Lazio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“La ‘rivoluzione’ targata Renata Polverini continua a dare frutti avvelenati. Il blocco delle assunzioni, che la governatrice ha accettato senza batter ciglio dal Governo più screditato della nostra storia, apre le porte a una nuova prassi di assunzione degli operatori del 118: l’annuncio su internet. Dopo il caso della Misericordia di Roma, da noi denunciato il 14 luglio scorso, ora è una cooperativa di Viterbo a selezionare via internet il personale delle ambulanze convenzionate con l’Ares 118”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio.

“L’annuncio della Coop. La Provvidenza - dice Rodano - è consultabile al link https://www.subito.it/offerte-lavoro/personale-medico-per-servizio-118-viterbo-32787478.htm ed è finalizzato alla selezione di personale medico per una postazione del 118: si richiede, oltre al curriculum vitae, l’iscrizione all’albo dei medici. Siamo dunque di fronte ad un metodo di selezione - continua la vicepresidente della commissione sanità - che insulta allo stesso tempo la dignità della professione medica e il diritto alla salute dei cittadini: da un ente convenzionato col 118, e quindi finanziato con risorse pubbliche, lavoratori ed utenti meriterebbero infatti ben altre garanzie nelle procedure di selezione del personale".

"A tal proposito, rinnoviamo alla Governatrice Polverini le stesse domande che le abbiamo rivolto esattamente quattro mesi fa: a che titolo un operatore privato può indire una selezione di personale per un servizio pubblico di emergenza? E poi: quanto costa alla Regione la convenzione con la Coop. La Provvidenza di Viterbo? Non costerebbe meno assumere il personale necessario direttamente all’Ares 118? E infine, viste le modalità di selezione adottate dalla Coop. La Provvidenza, quali garanzie di affidabilità del personale vengono fornite ai cittadini del Lazio?. E’ inaccettabile che, oltre ai tagli, il prezzo del piano di rientro sia l’imbarbarimento pervasivo di tutta la sanità pubblica del Lazio - conclude Giulia Rodano -. A un servizio pubblico stabile deve corrispondere un lavoratore stabile, selezionato tramite regolare concorso pubblico: altrimenti è la barbarie”.

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