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La giunta del Lazio approva il nuovo testo sul commercio: tutte le novità

Da norme di semplificazione degli iter burocratici, all'abolizione del "principio di equivalenza" per il trasferimento dei camion bar. In sintesi i contenuti del nuovo provvedimento

La giunta regionale del Lazio ha approvato il testo unico del commercio. Per dirla con il presidente Zingaretti, "una riforma attesa da oltre 10 anni". Obiettivo della nuova legge è "sostenere la libertà di iniziativa commerciale, riducendo vincoli e oneri burocratici e garantendo tempi certi agli operatori". 

"Il progetto di legge regionale - ha spiegato il Governatore del Lazio - che passa adesso all'esame del Consiglio regionale- spiega il comunicato- raccoglie e razionalizza organicamente tutte le disposizioni sul settore del commercio, riunificando e abrogando 6 leggi regionali approvate in tempi diversi e riducendo da oltre 300 a 125 gli articoli che regolano la materia". 

Questi, in sintesi, i principali contenuti del testo:

SEMPLIFICAZIONE - Radicale ampliamento del ricorso alla Scia (Segnalazione certificata inizio attivita') per numerosi e fondamentali aspetti della vita delle imprese del settore; centralita' del ruolo del Suap (Sportello unico delle Attivita' produttive), che diventa l'unico punto di accesso per tutte le procedure amministrative delle imprese, uniforme su tutto il territorio, attraverso la realizzazione di una piattaforma unica telematica da mettere a disposizione dei Comuni. Tempi certi e procedure piu' snelle per le Conferenze dei servizi attraverso: l'eliminazione del parere regionale vincolante per l'apertura, il trasferimento e l'ampliamento dei grandi mercati rionali, e il rilascio contestuale del titolo edilizio e di quello commerciale nel caso di avvio di medie e grandi superfici di vendita.

ABOLITO IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - Non esisteranno piu' norme regionali che impediscano ai Comuni di spostare camion bar da strade e piazze di pregio, anzi ai Comuni sono assegnati pieni poteri sul commercio su aree pubbliche. Previsto il divieto di esercizio di commercio itinerante nei Centri storici delle citta' con piu' di 30.000 abitanti.

EDICOLE E BENZINAI - Piu' liberta' per gli impianti di distribuzione di carburante, che potranno fornire maggiori servizi integrativi (vendita di alimenti, tabacchi, bevande) e riceveranno incentivi per l'erogazione di metano e Gpl e per l'istallazione di colonnine per ricaricare i veicoli elettrici. Possibilita' per le edicole di vendere anche bevande imbottigliate e prodotti alimentari entro il limite massimo del 30% della superficie del punto vendita.

CONTRASTO ALL'ABUSIVISMO - Sono previste specifiche azioni di contrasto all'abusivismo commerciale e alla contraffazione attraverso la promozione di protocolli d'intesa con Comuni, reti d'impresa, associazioni e autorita' prefettizie.

DECENTRAMENTO AI COMUNI E PROGRAMMAZIONE - Trasferite importanti funzioni ai Comuni su: mercati, commercio su aree pubbliche e somministrazione. Inoltre, la Regione conferisce a Roma Capitale ulteriori funzioni in materia di: programmazione urbanistica e commerciale, somministrazione, trasferimento e ampliamento di grandi e medie strutture di vendita.

Il nuovo Testo supera il modello attuale di programmazione ed elimina tutti i casi di autorizzazioni in deroga, evitando cosi' il rischio di proliferazione fuori dalle regole delle grandi strutture. La programmazione territoriale viene affidata esclusivamente ai Comuni, sulla base di precisi indirizzi e criteri regionali qualitativi e urbanistici. Nelle more dell'approvazione di questi criteri e indirizzi regionali, non sara' piu' consentito il cambio di destinazione d'uso di aree non commerciali, ne' l'ampliamento di strutture esistenti per l'avvio di medie e grandi strutture di vendita. Bloccato quindi il nuovo consumo di suolo.

INNOVAZIONI - Vengono stanziati nel prossimo triennio 15 milioni di euro per incentivare la nascita e il consolidamento delle reti d'impresa; il Testo promuove la loro autonomia finanziaria concedendo ai Comuni la possibilita' di destinare parte delle imposte prodotte dalle reti di impresa al reinvestimento in progetti di marketing territoriale, riqualificazione e arredo urbano, sicurezza e contrasto dell'abusivismo commerciale.

Salvaguardati i locali storici: stanziati 3 milioni di euro per la costituzione di un apposito fondo rotativo per l'accesso al credito agevolato da parte dei locali e delle botteghe storiche. Allo stesso tempo il nuovo Testo unico stabilisce nuovi requisiti necessari per acquisire lo status di locale storico. E ancora: obbligo di creazione di presidi sanitari di primo soccorso nelle strutture e nei centri commerciali superiori ai 10.000 metri quadrati; incentivata la crescita degli esercizi di vicinato, offrendo loro regole piu' semplici per svilupparsi e ampliarsi.

NOVITÀ SUI SALDI - Promossa la definizione di accordi su base volontaria in ambito comunale o sovracomunale per organizzare gli orari di apertura di negozi e mercati. Il Testo unico disciplina inoltre la possibilita' di aprire Temporary store per la durata massima di 30 giorni. Cambiano poi le modalita' di definizione dei saldi estivi e invernali, che saranno approvate con delibera di Giunta (e non piu' con legge regionale), e la cui durata massima sara' di 6 settimane per ciascuno periodo;

FONDI EUROPEI - Utilizzati per la prima volta organicamente i fondi europei per sostenere le imprese del commercio. Con il nuovo Por Fesr 2014-2020 la Regione sosterra' le forme di e-commerce delle attivita' commerciali gia' esistenti; sviluppera' le aree mercatali ecologicamente attrezzate; valorizzera' l'innovazione dei sistemi imprenditoriali locali.

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