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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Mafia capitale, il Prefetto in Campidoglio: "Basta bici, al sindaco serve la scorta"

"C'è un problema di protezione del sindaco che in alcune intercettazioni viene insultato" ha spiegato al termine dell'incontro. Sciogliere il Comune per mafia? "E' prematuro parlarne"

“C'è un problema di protezione del sindaco”. Potrebbe scattare la scorta per il sindaco Ignazio Marino in merito alla vicenda dell'inchiesta su mafia e appalti in Campidoglio. A spiegarlo il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che questo pomeriggio si è recato in Campidoglio per un “incontro di cortesia”. Pecoraro ha spiegato che “in un momento così difficile e complesso dobbiamo garantire la sua sicurezza”. La causa della preoccupazione è concreta: “Ci sono intercettazioni con insulti che confermano che un'esposizione del sindaco c'è e va valutata con le altre forze dell'ordine. Il sindaco è un'istituzione e va protetto" ha spiegato Pecoraro. Ipotesi scorta?  "Il sindaco ci sta pensando. Gli ho detto ''Lei in bicicletta non deve andare più, sennò è inutile parlarne”. "Gli ho risposto che voglio pensarci perché per me non è facile rinunciare alla libertà di potermi muovere come un normale cittadino" ha spiegato Marino.

Il Prefetto si è espresso anche in merito alla possibilità di sciogliere il Comune di Roma per mafia. "Continueremo a leggere le carte e faremo presto le nostre valutazioni. Al termine di questa lettura lunga riferiremo al ministro. Adesso è prematuro parlarne” ha spiegato. “Dobbiamo esclusivamente pensare che prima di tutto Roma è la capitale e rappresenta il Paese. Ci sono dei fatti spiacevolissimi ma nello stesso tempo bisogna fare una terapia. E questa terapia, ho detto al sindaco, sarà necessaria. Vediamo come farla".

L'incontro è stato reso noto anche in una nota del Campidoglio: "Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima di massima collaborazione, il Prefetto ha espresso preoccupazione  per l’incolumità personale del primo cittadino in quanto ostacolo, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, ai disegni del sistema criminale e ha chiesto al Sindaco di modificare le modalità degli spostamenti e di accettare la protezione delle forze dell’ordine" si legge nella nota. "Il Sindaco, da parte sua, ha chiesto al Prefetto supporto per far emergere fino in fondo tutti gli aspetti criminali che colpiscono la città mettendo a disposizione, per il raggiungimento di questo obiettivo, tutti gli strumenti possibili. Obiettivo comune delle due istituzioni è quello di restituire a Roma condizioni di assoluta legalità per il contrasto di contro ogni disegno criminale".

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