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Anniversario 8 settembre, Alemanno: "Da morte della Patria a rinascita dell'Italia"

Deposte da Giorgio Napolitano due corone a Porta San Paolo per la ricorrenza del 69° anniversario della difesa di Roma

8 settembre 2012 (foto E Zanini)

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deposto stamattina due corone a Porta San Paolo, in occasione del 69/mo anniversario della difesa di Roma. Il capo dello Stato ha deposto una prima corona a piazzale Ostiense, ai piedi delle Mura Aureliane, dove, dallo scorso anno, è stato ricollocato un monumento dedicato a tutti i reparti militari che contribuirono alla difesa della Capitale tra l'8 ed il 10 settembre 1943. Alla cerimonia erano presenti anche il ministro della Difesa, Gianfranco Di Paola, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il sindaco della Capitale Gianni Alemanno, la vicepresidente della Provincia di Roma, Cecilia D'Elia, la governatrice del Lazio, Renata Polverini, con il suo assessore al patrimonio, Fabio Armeni.

RINASCITA DELL'ITALIA - Sindaco di Roma che dalla cerimonia ha commentato: "Negli ultimi anni c'é stato un rovesciamento dell'8 settembre. E' stato considerato la morte della patria. Noi invece lo consideriamo la rinascita dell'Italia. Soldati uniti a cittadini hanno iniziato il riscatto dell'Italia. Da quel momento fu chiaro che il valore della patria è legato a quello di libertà e democrazia. Fu chiaro che il compito dei soldati è quello di difendere la libertà. Oggi Roma rende omaggio alle forze armate. Il prossimo anno, in occasione del settantesimo anniversario, vogliamo organizzare un momento di grande riflessione, preparare un evento per far riflettere i giovani perché la cultura della memoria svolga il suo ruolo. Quest'anno inoltre vogliamo ricordare la tragedia dell'affondamento della corazzata Roma, e domani consegneremo alle associazioni le insegne della nostra città". Gianni Alemanno che ha infine voluto ricordare i due Marò ancora in India e il recentemente scomparso senatore Gerardo Agostini, presidente della Confederazione tra le associazioni combattentistiche e partigiane.

PERCORSO DI LIBERAZIONE - Poche parole da parte del presidente della Regione Lazio Renata Polverini che ha spiegato di non poter sforzare la voce a causa del recente intervento: "Quella dell'8 settembre è una giornata alla quale partecipo ogni anno, perché ritengo che le date che hanno segnato il percorso di liberazione e democrazia del nostro paese meritino un'attenzione straordinaria delle istituzioni che rappresentano tutti i cittadini". Presente anche l'asssessore al patrimonio Fabio Armeni: "Il dieci settembre - ha affermato Armeni - a Porta San Paolo si svolse la battaglia per opporsi all'occupazione di Roma ed è importante che a comprendere quel patriottismo siano i giovani. Noi qui oggi rendiamo omaggio a quella disciplina e a quello spirito di sacrificio che devono essere di esempio per tutti gli italiani. I nostri italiani seppero indicare subito quale fosse il nuovo fronte. A tutti i caduti di quella tragica giornata - ha concluso - rinnoviamo oggi il nostro pensiero".

COMBATTERE PER LA LIBERTA' - Tra i presenti anche il vicepresidente della Provincia di Roma Cecilia D'Elia: "Oggi ricordiamo in questo luogo uomini e donne diversi per provenienza ed estrazione che scelsero di combattere per la libertà". "Qui è rinata la patria - ha proseguito - una forza di riscatto che investì Roma e l'Italia, un riscatto che ci consentì di partecipare alla lotta per la civiltà. Su una battaglia di popolo, un intreccio di generazioni e classi sociali unite da un unico ideale di libertà. Anche molte donne sono state protagoniste della Resistenza romana. Bisogna quindi ricercare anche la radice femminile di questo fenomeno. Oggi è importante ripartire dalla Costituzione e da questi valori contrastando i gesti che rischiano di indebolire i presupposti etici".


MOSTRA FOTOGRAFICA - Le autorità hanno poi visitato la mostra fotografica allestita all'interno del torrione di Porta San Paolo da Roma Capitale e dalla Marina militare che ricorda l'affondamento della corazzata Roma da parte dell'aviazione tedesca il 9 settembre di 69 anni fa. In quell'occasione morirono circa 1.400 marinai. Il relitto è stato ritrovato lo scorso 17 giugno al largo del Golfo dell'Asinara. Poi il capo dello Stato ha deposto una seconda corona ai piedi del monumento dedicato agli oltre ottantasettemila militari italiani caduti nel periodo bellico 1943-1945 che si trova nel Parco della Resistenza.

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