Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Atac, timori tra gli autisti: "Tre casi positivi a Tor Pagnotta. Ora presidio medico fisso nella rimessa"

La lettera delle Rsu alla Asl Roma 2. La richiesta: un medico che monitorare costantemente lo stato di salute dei dipendenti in servizio nella struttura

Un presidio medico fisso per la fase 2 del coronavirus, che controlli lo stato di salute degli autisti, e in caso di sintomi sospetti, possa attuare maggiori accertamenti con test e tamponi. 

La richiesta arriva dai lavoratori Atac di Tor Pagnotta direttamente alla Asl Roma 2, distretto territoriale di riferimento. A firmare la lettera le Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) Faisa Cisal, perché tre casi su otto di contagi accertati in azienda farebbero riferimento proprio alla rimessa di Roma sud. 

"Alla luce dell'accertamento del terzo caso di positività al covid, dentro la struttura, chiediamo di valutare un presidio medico fisso nella struttura - si legge nella lettera, che RomaToday ha potuto visionare - con l'obiettivo di monitorare costantemente lo stato di salute dei lavoratori, in particolare di quelli in prima linea, rilevando la temperatura corporea e valutando sintomi in atto riconducibili al virus"

Si chiede di scongiurare la nascita di un focolaio, specie adesso che siamo a un passo dall'avvio della fase 2.  "Non vogliamo in alcun modo sostuirci a pareri più autorevoli" scrivono ancora i dipendenti, "ma di fatto degli otto casi in azienda, tre sono a Tor Pagnotta e ci sono fondati motivi di preoccupazione per l'incolumità pubblica, ritenendo il suddetto impianto maggiormente esposto al rischio contagio". 

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