Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Castel Campanile, Canapini: “Discarica no, inceneritore forse”

Il sindaco di Fiumicino: "Noi non diciamo no pregiudizialmente. Ancora però dalla Regione non ci è arrivata alcuna richiesta". Ieri battaglia in consiglio comunale sull'Ordine del giorno

“No ad una seconda Malagrotta, sì ad un impianto di trattamento di rifiuti”. Incalzato da più parti il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, si è espresso sulla voce della costruzione di una discarica e di un inceneritore a Castel Campanile, nella zona di Palidoro. Lo ha fatto a margine dell'inaugurazione di un impianto biogas a Maccarese

CANAPINI - "Io ho come modello - ha spiegato Canapini - esempi in altre parti d'Italia dove ci sono impianti di preselezione, differenziazione, termovalorizzazione e un'area a servizio di queste strutture. Se le condizioni fossero queste, e verificata l'assenza di rischi per la salute e l'ambiente, sarei disposto a valutare la possibilità di un insediamento su questo territorio. Noi non diciamo no pregiudizialmente - ha concluso il sindaco - ancora però dalla Regione non ci è arrivata alcuna richiesta".

L'ORDINE DEL GIORNO – Ieri, in comune a Fiumicino, si è discusso e votato un ordine del giorno antiMalagrotta. In aula anche le associazioni di Castel CampanilePalidoro, pronte alla lotta per scongiurare la costruzione della discarica e dell'inceneritore. Un ordine del giorno che ha detto no alla discarica, ma che non scongiura la possibilità di costruire un inceneritore. Così il Partito democratico: “Il gruppo consiliare del Pd, dopo aver recepito le istanze dei numerosi cittadini e comitati intervenuti questo pomeriggio al consiglio comunale e aver ripetutamente chiesto di emendare l'ordine del giorno antiMalagrotta, rafforzando il documento con l'aggiunta di un no secco all'ipotesi termovalorizzatore, ventilata questa mattina dal sindaco durante l'inaugurazione dell'impianto di biogas a Maccarese, ha deciso di non votare l'odg, pur ribadendo in dichiarazione di voto l'importanza dello stesso e non disconoscendone i contenuti e la paternità”.

Secondo il Pd “l'atteggiamento di arroccamento della maggioranza ha un'unica chiave di lettura, l'accordo per il temovalorizzatore c'è già, ed è stato preso sopra le teste dei cittadini. A questo noi ci ribelliamo. La decisione di non votare il documento presentato da noi stessi e non emendato dal centrodestra ha solo ed esclusivamente questo significato. I cittadini, però, oggi grazie all'opposizione, sanno che non ci sarà una Malagrotta bis a Fiumicino e il porta a porta, come previsto dalle normative Ue e dal testo unico sull'ambiente, partirà”.

UDC - Il gruppo consiliare dell’Udc ha espresso soddisfazione per le rassicurazioni del sindaco, questa mattina all’inaugurazione dell’impianto di biogas a Maccarese. Come più volte annunciato, ci opporremo con tutte le nostre forze all’ipotesi di una Malagrotta bis sul nostro territorio.

Sull’apertura del sindaco a un impianto di preselezione, differenziazione, termovalorizzazione dei rifiuti e un'area a servizio di queste strutture, il capogruppo Caroccia sottolinea: “Non daremo la nostra approvazione fino a quando non ci dimostreranno la totale e assoluta assenza di rischi per la salute pubblica. E la raccolta differenziata non avrà raggiunto l’asticella dell’80 per cento. Fino ad allora non vogliamo sentir parlare di nessun impianto di termovalorizzazione e di fantomatici tagli delle tasse, sventolati soltanto per far digerire una scelta impopolare, calata dall’alto. Continuiamo a opporci alla possibilità che Fiumicino divenga la cloaca di Roma e ospiti i rifiuti della Capitale”.

“Il gruppo consiliare dell’Udc – conclude Caroccia –, vigilerà affinché le promesse e le rassicurazioni del sindaco Canapini vengano rispettate, senza abbassare la guardia su una tematica delicatissima che interessa molti nostri concittadini. Fiumicino non è la discarica di nessuno e non lo diventerà mai”.

IDV – Durissima invece la presa di posizione dell'Idv: “Come al solito la maggioranza non rispetta i patti e dopo aver concordato di inserire un emendamento all’interno dell’ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari di Pd e Idv, ha disatteso le promesse non permettendo di allargare il no dell’intero consiglio anche all’installazione di un inceneritore, dopo la pubblicazione di alcune agenzie e un virgolettato del sindaco Canapini in cui apriva a questo tipo di impianti, nel corso dell’inaugurazione della centrale di biogas di Maccarese”.

“Il voto contrario dell’Idv al documento da lei stessa presentato deve essere interpretato come la volontà di accantonare un odg e protocollarne al più presto un altro, che preveda anche il parere sfavorevole del consiglio all’installazione di un inceneritore. E la richiesta di un consiglio comunale aperto ai cittadini, in cui siano loro la parte in causa e possano esprimere le proprie opinioni, censurate oggi dalla maggioranza di centrodestra”. 


 

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