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Tagli agli stipendi: domani in Campidoglio tutti i dipendenti capitolini in assemblea

Dalle 7 alle 11 assemblea generale per decidere le forme di protesta. Cgil, Cisl e Uil chiedono al sindaco Marino di cambiare rotta. La maggioranza in piazza al fianco dei lavoratori

Un'assemblea che si annuncia calda, molto calda. Tutti i dipendenti capitolini saranno domani riuniti in Campidoglio per decidere quale forma di protesta intraprendere nell'ambito della vertenza relativa ai tagli del salario accessorio. Quattro ore di assise generale, dalle 7 alle 11, che comporteranno il blocco della macchina capitolina e con le quali si punta a lanciare un messaggio forte all'amministrazione Marino, decisa ad ascoltare. senza contestarle, le osservazioni del Mef.

Cgil, Cisl e Uil anche oggi hanno usato parole pesanti nei confronti di Marino: "Forse il sindaco Marino non lo sa visto che nelle interviste degli ultimi giorni parla di " illegalità" nel salario dei dipendenti ma sicurezza, servizi all’infanzia, attività e siti culturali, viabilità, lavori pubblici, certificazioni, commercio, elettorale, tecnici, assistenza sociale, verde pubblico, sono alcune delle attività per le quali sono state previste risorse di salario accessorio necessarie a garantire il funzionamento dei servizi. Risorse spese nel puntuale rispetto di accordi sottoscritti da Amministrazione e Sindacati dal 2005 in poi. Accordi già passati al vaglio delle strutture di controllo contabile e legittimamente recepite in atti amministrativi. Non risiede certo qui l’illegalità in Roma Capitale. La stessa amministrazione conferma che non è in discussione la quantità di risorse utilizzate".

Secondo la triplice "non è ammissibile lasciare 24.000 famiglie senza salario accessorio, senza la certezza di avere le risorse necessarie per pagare il mutuo piuttosto che l’affitto a fine mese. Tagliare 200euro o oltre dagli stipendi già falcidiati dal blocco dei contratti nazionali, di lavoratrici e lavoratori sempre più sovraccaricati di lavoro, a causa del mancato turn over, per garantire i servizi ai romani e  alle milioni di persone che frequentano quotidianamente la nostra città".

Cgil, Cisl e Uil per questo invitano l’amministrazione a concentrarsi sui veri sprechi di denaro pubblico, anche dando seguito alle denunce che il sindacato stesso ha prodotto negli ultimi anni e a rassicurare i dipendenti capitolini sulla garanzia di erogazione delle quote di salario accessorio in busta paga, fino a quando non verrà concordato un utilizzo diverso delle stesse risorse.  Nel tavolo convocato per il 7.5 p.v.  ci aspettiamo che finalmente l'amministrazione chiuda definitivamente questa brutta pagina sul salario accessorio confermando il pagamento dei salari e si presenti con le idee chiare sul progetto di rilancio della macchina capitolina".

La protesta cade in piena campagna elettorale. Ecco perché, se il sindaco Marino sembra non voler recedere dalla sua linea moralizzatrice, la sua maggioranza sposa le ragioni dei dipendenti. Così il capogruppo Pd D'Ausilio: "Domani sarò in piazza del Campidoglio al fianco dei dipendenti capitolini per testimoniare il mio sostegno contro il taglio del salario accessorio. La macchina capitolina va rilanciata valorizzando adeguatamente le risorse interne. Ritengo necessario che il Governo affronti il tema, che e' di rilevanza nazionale, con una decretazione d'urgenza". Più duro Peciola che parla di linea irresponsabile del Mef: "Le lavoratrici e i lavoratori di Roma Capitale rappresentano un bene prezioso per l'amministrazione. La difesa del salario accessorio è un tema fondamentale per Sinistra, ecologia e libertà. Domani parteciperemo alla manifestazione in piazza del Campidoglio contro il taglio alle retribuzioni dei dipendenti capitolini. La linea irresponsabile del Mef deve essere sconfitta. E' una battaglia che non riguarda soltanto Roma, ma tutti gli enti locali. Il Governo deve decidere se strangolare gli enti locali o investire sulle professionalità che questi lavoratori esprimono".

Anche il presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti sposa la linea dei dipendenti: "Sono vicino ai lavoratori capitolini che domani saranno in assemblea per rivendicare certezze sulla retribuzione e l'applicazione del salario accessorio. La relazione del Mef non è un dogma. E' necessaria e doverosa una rapida revisione della normativa per mettere in condizione le amministrazioni locali di poter erogare il salario accessorio ai propri dipendenti".

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