Da "Covmorra" alla "Posta del cuore di De Luca", il successo da milioni di visualizzazioni dei The Cerebros. L'intervista

Berardino Iacovone, mente del collettivo creativo romano, si racconta a Romatoday. Come nascono video, meme e contenuti virali che fanno ridere milioni di utenti e come si diventa creator

Da "Covmorra", la parodia di Gomorra ai tempi del Coronavirus fino a "La posta del cuore con Vincenzo De Luca". Le loro creazioni girano sul web facendo milioni di visualizzazioni, fanno ridere e lanciano anche messaggi importanti. Loro sono i The Cerebros, un collettivo creativo romano, una fabbrica di idee creative per il web la cui mente è Berardino Iacovone. Proprio lui ha spiegato meglio a Romatoday il fenomeno di questa social factory il cui successo è arrivato fino in Cina.

Chi sono i The Cerebros?

The Cerebros ha due etichette, la prima è quella della social factory, ossia una fabbrica di idee e creatività per il web che poi si traduce nella produzione di contenuti video e grafici per lo più comici da condividere con gli utenti dei social network. L'intento è quello di far sorridere e, ogni tanto, anche quello di veicolare qualche messaggio. La seconda, quella che più ci piace, è 'collettivo artistico'. Ci sono io come frontman ma  in realtà c'è un bel gruppo di attori, sceneggiatori, tecnici, che come me lavorano a questo obiettivo.

Tu sei la mente di questo progetto allora vuoi dirci come nascono delle idee creative che una volta messe sul web riescono ad ottenere un successo tanto virale?

Ti direi che la prima caratteristica che ci permette di arrivare al pubblico è il nostro essere abbastanza stacanovisti. Cerchiamo di stare sempre sul pezzo, costantemente leggiamo le notizie per capire quello che è il sentimento delle persone, cosa può piacere, cosa può servire in quel momento per strappare un sorriso alle persone, per riportare loro un po' di serenità. La seconda è la spontaneità. Non è nostra intenzione quella di cercare una comicità troppo strutturata, credo che i nostri video permettano di ridere un po' a tutti.

Durante la quarantena ha avuto un successo incredibile il video Covmorra, una parodia di Gomorra ai tempi del Coronavirus, dove il nuovo "mercato" proposto era quello dell'Amuchina. Ma è vero che è arrivata fino in Cina?

E' stato clamoroso e inaspettato. Noi da 4 anni produciamo video ed è successo che alcuni siano andati all'estero, però la forza di propagazione di questa parodia è stata incredibile sin da subito. Poche ore dopo la pubblicazione ci sono arrivati dei messaggi un po' in cinese un po' in italiano da alcune associazioni di intermediazione culturale che ci chiedevano la possibilità di tradurre il video in cinese. Pensavamo fosse un fenomeno piccolo invece è presto diventato virale sul loro WeChat (corrispettivo del nostro Whatsapp). Ci hanno fatto delle interviste in cinese, ma soprattutto hanno apprezzato la capacità di noi italiani di sdrammatizzare e andare avanti di fronte alle difficoltà. Quindi diciamo che questo video ha veicolato anche questa caratteristica italiana.

Un altro video virale di questo periodo della quarantena raccontava la telefonata tra un padre e un figlio residenti in due case diverse. Una modalità leggera ma non superficiale per lanciare un messaggio importante ai tempi del lockdown, ossia il dover restare a casa. Come si fa a veicolare un messaggio del genere attraverso una chiave comica?

Noi abbiamo scelto la chiave della comicità perché crediamo che sia una chiave intelligente ed efficace. Il suo non essere una modalità bacchettona permette di arrivare a tutti. Quando fai sorridere lanciando un messaggio intelligente, questo diventa qualcosa che ti si stampa nella mente.

Il lockdown non ha fermato The Cerebros, e da pochi giorni è stato lanciato un altro video virale, in collaborazione con il comico e imitatore Gennaro Calabrese. Si tratta de “La posta del cuore… con Vincenzo De Luca”, parodia del Governatore della Campania, guru d’amore e dispensatore di consigli sentimentali...

In questo periodo di lockdown, sempre sdrammatizzando, ci sono stati diversi personaggi che hanno avuto un certo clamore. In prima linea i presidenti di regione e soprattutto Vincenzo De Luca con questo suo fare da sceriffo è diventato un personaggio - non parliamo a livello politico - divertente. Parlando anche con il comico Gennaro Calabrese che nel video interpreta De Luca, dicevamo che lui si arrabbia sempre con le mani, ma non con la voce. Ti offende con un linguaggio strutturato, aulico. A me fa molto ridere prendere personaggi e decontestualizzarli, così abbiamo fatto con De Luca. Da qui è nata l'idea di  creare la posta del cuore. 

Tanti credono che i contenuti virali sul web siano spesso improvvisati che non ci sia una realtà strutturata come la vostra alle spalle...

La nostra social factory ha proprio una sorta di quartiere generale a Roma. Qui vengono pensati e creati i nostri prodotti. Gestiamo la parte della creatività e dell'organizzazione di produzione e post-produzione dei nostri contenuti. Noi abbiamo due modi di procedere, una sorta di piano editoriale dove gestiamo uscite, pubblicazioni e ci regoliamo con la produzione dei video e dei meme, che invece sono quotidiani. E poi diamo tanto spazio all'intuizione, una scheggia impazzita. Mi sento un nerd dei fatti che succedono, quando sento che sta per esplodere una notizia virale, se la ritengo importante blocco tutto e quello ha la priorità. Creiamo questi video che sono tanto forti, ma anche tanto impegnativi e che vanno realizzati in poco tempo, perché la notizia dopo qualche giorno scade.

The Cerebros ha anche creato un'accademia di formazione per creator...

Sì, da tempo davo una sorta di consulenze disordinate, da lì insieme a Stefano Bacchiocchi, CEO di The Cerebros e di RestArt Production, abbiamo pensato di incanalare le energie in una vera accademia, proprio perché spesso si ha la percezione che il creator sia appunto un lavoro improvvisato. Ovviamente ci sono gli improvvisati, ma ci sono anche i professionisti, che si formano, che fanno un percorso qualitativo. La nostra creator academy si rivolge a singoli e ad aziende con una classe talent per aspiranti creator e una classe business per i professionisti. 

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