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Il tour dell'Ugl parte da Roma. Il segretario Capone: "960 mila disoccupati durante la pandemia"

Parte il tour nazionale dell’UGL verso il Primo Maggio 2021 “Il Lavoro Cambia anche Noi!”: 30 tappe itineranti per incontrare i lavoratori

Il sindacato UGL parte da Roma per il tour che farà tappa in 30 città italiane per "Raggiungere nei singoli territori i lavoratori che in questa fase di pandemia sono in seria difficoltà e rischiano di perdere il lavoro". Un autobus che percorrerà le strade del Paese, dal Centro fino al Sud, passando dalle isole per poi risalire fino a Milano dove in occasione del primo maggio l’organizzazione sindacale presenterà tutte le problematiche raccolte nei territori . 

Un autobus in giro per l'Italia

L'itinerario a tappe a bordo di un autobus brandizzato Ugl, raggiungerà i rappresentanti dei territori e tutti i lavoratori colpiti dalla crisi lavorativa ma anche dalle problematiche legate alla sicurezza e allo sviluppo, “Un sindacato in movimento” questo l’hashtag dell’iniziativa che abbraccia lo slogan: “Il lavoro cambia anche Noi!”.

 Il sindacato itinerante progetterà ogni tappa sulla base dell’informazione ma anche sul sostegno e la solidarietà verso i lavoratori, nel rispetto del distanziamento e delle norme di prevenzione anti contagio, rimanendo comunque vicino alle problematiche territoriali. “Faremo delle conferenze stampa e incontri online, porremo l’attenzione alle problematiche regionali - dice Paolo Capone, segretario generale Ugl- i dirigenti centrali raggiungeranno le diverse regioni, finiremo il primo maggio a Milano, dove presenteremo i temi nazionali  ma anche le difficoltà dei territori. Si parlerà di green economy, salute, sviluppo economico, infrastrutture ma anche delle realtà specifiche territoriali, così avremo una documentazione necessaria per fare una sintesi che porteremo a Milano. Ciò che presenteremo è l’idea di un paese che vorremmo, con la ripresa del lavoro, il superamento dell’emergenza sanitaria ma anche la risoluzione dei problemi legati alle vertenze come quelle dell’Ilva e dell’Alitalia per finire con le infrastrutture come il ponte sullo stretto”.

Roma e le problematiche legate all’economia della città

Riguardo le criticità lavorative legate alla città di Roma, il segretario Capone si esprime sulle scelte di Governo che hanno portato alla crisi del settore terziario e della ristorazione che ha generato il calo della produzione di beni e servizi e l’aumento della disoccupazione. “Su Roma c’è tutta la crisi legata per esempio al settore terziario, immaginiamo che tutti quanti i ministeri sono praticamente vuoti, tutta la filiera dell’ospitalità del food è rimasta scoperta. Si salvano le grandi imprese, quelle farmaceutiche che stanno nell’area Romana tra Pomezia e Roma e le grandi catene di distribuzione alimentare ma per il resto c’è una grossa preoccupazione.- continua Capone- Abbiamo avuto una grossa contrazione dei consumi, anche prodotti che possono essere fabbricati non vengono consumati, quindi questo darà un gran rimbalzo negativo all’economia, soprattutto a una città come Roma che è una città molto grande e i problemi che investono Roma sono moltiplicati per dieci rispetto a qualunque altro territorio del nostro Paese”.

Le richieste per la capitale

“Per il settore della ristorazione UGL chiede assolutamente che ci sia la verifica attenta rispetto alla possibilità di riaprire, chiediamo che la politica faccia il suo mestiere demandare soltanto ai comitati tecnici e quindi non assumersi la responsabilità di fare delle scelte, anche a volte complicate non c’è dubbio, è un limite della politica.- ha affermato durante la conferenza stampa Paolo Capone nella sede di Ugl a Roma- C’è la necessità che il mondo politico prenda delle scelte per far funzionare il paese, questo vale per l’area della ristorazione che è completamente ferma ma vale anche per il commercio, per le attività sportive, le palestre e tutto quelle attività che sono state bloccate dove è difficile comprendere quando prima i comitati tecnici dicono che ci vogliono delle condizioni, queste vengono messe in campo anche con grossi investimenti da parte delle imprese e poi si chiude comunque. Questa schizofrenia delle scelte a volte non si comprende e questo alimenta molto la rabbia delle piccole aziende soprattutto quelle a gestione familiare su cui tutto il nucleo familiare vive”

Cresce la disoccupazione

“Abbiamo un grandissimo problema occupazionale, l’ISTAT ha confermato 960 mila disoccupati durante il primo anno di pandemia, è un dato importante e gravissimo soprattutto perché colpisce i settori dove lavorano donne e giovani, settori del terziario, dell’accoglienza, della ristorazione e di tutto quello che è legato alle attività stagionali che hanno chiuso e non sono in grado di riaprire. In questo momento c’è bisogno che il governo intervenga a sostegno di queste categorie- continua Capone- C’è un sud che deve recuperare il gap con il resto del paese e lo può superare soltanto se il recovery fund darà la possibilità al sud di avere le risorse sufficienti e gli strumenti per utilizzare quelle risorse. Dobbiamo superare il codice degli appalti e incominciare a dare la possibilità al paese di lavorare per davvero".

Smart working: nuove forme di organizzazione del lavoro

“Sta cambiando tutto e non soltanto le trasformazioni in atto che erano già iniziate ma stiamo assistendo al ricorso di alcune forme di organizzazione del lavoro che prima avevamo solo immaginato. Tutti i contratti collettivi nazionali per favorire la conciliazione dei tempi della vita con quelli lavorativi avevano previsto che ci fosse lo smart working ma nessuno mai poteva pensare che si potesse arrivare ad utilizzare lo smart working come strumento massimo, adesso dobbiamo regolamentarlo. -conclude- La sua applicazione a interi settori nuovi rispetto al passato ha la necessità di essere regolamentata e adattata”.

Tutte le tappe del tour

Dopo Roma il percorso lungo tutte le province Italiane proseguirà a: Napoli, Messina, Reggio Calabria, Matera, Brindisi, Bari, Campobasso, San Salvo, L'aquila, Frosinone, Fiumicino, Cagliari, Rieti, Terni, Firenze, Arezzo, Civitanova Marche, Ancona, Bologna, Venezia, Trieste, Monfalcone, Verona, Trento,Riva del Garda, Genova, Aosta, Torino e Milano.

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