Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Falcão accusato di molestie sessuali in Brasile, il Divino si difende: "Mai accaduto"

La receptionist di un residence si è rivolta alla polizia, lui lascia l'incarico al Santos

Paulo Roberto Falcão accusato di molestie sessuali. Tra gli uomini simbolo dello scudetto romanista del 1982-83, il "Divino" aveva da poco iniziato la sua nuova avventura come dirigente del Santos, in Brasile, squadra in cui ricopriva il ruolo di responsabile del coordinamento sportivo. Incarico che, però, ha lasciato nelle scorse ore, dopo la denuncia da parte di una receptionist del residence nel quale l’ex giallorosso vive a Santos, nello stato di San Paolo.

La donna, 26 anni, si è rivolta alla polizia insieme al marito e all’avvocata Pâmela Marques, accusando l’ex calciatore di averla palpeggiata. Secondo il racconto della donna, Falcão l’avrebbe molestata dopo essere entrato nella zona della reception riservata ai dipendenti. I fatti sarebbero avvenuti anche in presenza di alcuni testimoni.

Le dimissioni dal Santos

La polizia brasiliana farà chiarezza sull’accaduto analizzando le immagini di videosorveglianza interna e indagini sono ancora in corso ma Falcão, 70 anni il prossimo 16 ottobre, ha subito smentito i fatti: “Non sono mai avvenuti”. E ha imputato agli scarsi risultati ottenuti la scelta di lasciare la squadra: “Per rispetto ai tifosi del Santos Futebol Clube, a causa delle recenti proteste contro le prestazioni della squadra in campo, ho deciso di lasciare in questa data l'incarico di coordinatore sportivo. Il mio sentimento, in primo luogo, è quello di difendere l'immagine del club”.

Le parole del figlio

Nelle scorse ore Giuseppe Falcão, figlio dell’ex romanista, ha commentato così sui social quanto sta accadendo al padre:  “Mi chiamo Falcão. Da tanti anni sono sui social e parlo della Roma perché ne sono tifoso e innamorato. Molta gente mi conosce come figlio di Paulo Roberto, altri come Giuseppe. Molti conoscono la mia storia, altri no. È una storia lunga, nata negli anni ottanta, finita nel 2000 con Falcão sui documenti. Mio padre è stato un grande calciatore, il più grande straniero della storia della Roma e da romanista sono da sempre stato orgoglioso di portare questo cognome. In queste ore mi stanno contattando tantissime persone per chiedermi un giudizio su questa vicenda che vede coinvolto mio padre e che anche io come voi ho appreso dai media. La situazione è molto delicata e tutta da chiarire. Se ne sta occupando la giustizia brasiliana. I fatti di cui è accusato sono molto gravi e spero per lui che possa dimostrare la sua innocenza”.

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