Fabrizio morto in auto con gli amici, conducente positivo ad alcol test

La Procura sta indagando prendendo in considerazioni anche altri elementi come quello relativo alla fatto se le cinture fossero o meno allacciate, e che la vettura non era omologata per 5

Gli amici hanno provato a salvarlo ma per Fabrizio Di Bitetto, 21enne originario di Canosa di Puglia e residente nel quartiere della Garbatella, non c'è stato nulla da fare: il ragazzo è morto sul colpo. E' l'ennesima tragedia sulla strade di Roma che si è consumata, questa volta, alle 1:30 circa del 5 ottobre in via Cristoforo Colombo, all'Eur. 

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale di Roma Capitale, la Chevrolet Matiz su cui viaggiavano Fabrizio Di Bitetto (sul sedile posteriore) e altri quattro amici, si è ribaltata più volte. "Nessun avvallamento o nessuna buca sono presenti in quel tratto", hanno subito sottolineato gli agenti dopo i rilievi scientifici. Eppure l'auto ha perso aderenza, forse per l'eccessiva velocità e una manovra azzardata. 

La sala di Fabrizio è stata portata all'ospedale di Tor Vergata mentre l'auto è stata sequestrata. Il pm Corrado Fasanelli, nel frattempo, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale anche perché il giovane alla guida, un 20enne, è risultato positivo all'alcol test.

Non solo la Chevrolet è omologata per quattro persone, e non per cinque. Inoltre ci saranno le perizie dei caschi bianchi che dovranno appurare se i ragazzi seduti dietro avessero o meno le cinture di sicurezza. La notizia della morte di Fabrizio, in poco tempo, si è diffusa arrivando fino in Puglia, la sua terra di origine.

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Il papà Antonio, un dottore e ora dirigente amministrativo al Policlinico Umberto I, e la mamma Cinzia sono molto conosciuti. Mentre Fabrizio aveva finito da poco il servizio civile. A ricordarlo, tra gli altri anche 'CanoSiamo' l'associazione dei canosini di Roma: "Una giovane vita è stata stroncata in un tragico incidente stradale. La famiglia Di Bitetto è rimasta colpita e devastata. Ad Antonio e Cinzia, insieme a tutta la famiglia la vicinanza dell'associazione "canoSIamo" con le più sentite condoglianze". Dall'inizio dell'anno le vittime salgono a 110. 

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