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Sabato, 22 Gennaio 2022
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A Roma ora il cuore si studia in 3D: "Così salviamo i pazienti"

Nel Lazio circa un milione di persone soffre di fibrillazione atriale. Ora grazie alla tecnologie l'analisi e le terapie saranno più efficaci

La fibrillazione atriale colpisce circa un milione di persone nel Lazio. Per questo la nuova tecnologia tridimensionale adottata dal reparto Cardioligia dell'ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina è una rivoluzione che cambierà il modo di intervenire sui pazienti affetti dal disturbo e per prevenirlo nei soggetti a rischio. Primo nella regione e tra i primi in Italia, il nosocomio romano avrà dunque un'arma in più per studiare il cuore e intervenire in maniera più mirata sulla fibrillazione atriale, grazie alla visualizzazione 3D delle strutture del cuore e una modalità avanzata di registrazione del segnale cardiaco.

Il Mappaggio Omnipolare

Denominata "EnSite X EP System", realizzata dall'azienda americana Abbott, questa tecnologia permette di realizzare un modello anatomico tridimensionale del cuore, consentendo la visualizzazione in tempo reale dell'attività elettrica e di utilizzare una nuova modalità di lettura del segnale cardiaco, il Mappaggio Omnipolare, per riprodurre con esattezza l’attività elettrica del paziente senza che questa informazione sia impattata da fattori esterni.

"Aritmie e fibrillazioni atriali colpiscono più del 5% della popolazione occidentale"

“Negli ultimi decenni le aritmie e la fibrillazione atriale sono diventate tra i più importanti problemi di salute pubblica dei paesi occidentali, arrivando a colpire più del 5% della popolazione - dichiara il dottor Stefano Bianchi, Direttore del reparto di Cardiologia del Fatebenefratelli-Isola Tiberina -. Il nostro Centro, quale polo aritmologico di riferimento regionale, adotta da tempo soluzioni tecnologiche innovative al fine di mappare e trattare in maniera efficace e sicura le anomalie del battito del cuore”.

Uno strumento decisivo per studiare le anomalie cardiache

L'ospedale capitolino è stato tra i primi in Italia e tra i pochi in Europa a seguire la fase di lancio e le prime sperimentazioni del nuovo sistema di mappaggio virtuale "che si contraddistingue per l'elevata accuratezza negli interventi di ablazione (ovvero un'operazione in anestesia per risolvere impulsi elettrici anomali, ndr) delle aritmie complesse, come ad esempio la Fibrillazione Atriale e la Tachicardia Ventricolare". In tal modo, seguendo le mappe virtuali, i medici possono personalizzare il percorso di cura di ogni paziente. La tecnologia appena lanciata al Fatebenefratelli dà modo a chi studia queste anomalie di conoscere innanzitutto la velocità di conduzione all'interno della camera cardiaca e di sapere esattamente la direzione di attivazione elettrica: entrambe informazioni cruciali per individuare le aree più critiche da trattare.

In Italia ogni anno si eseguono 20.000 interventi di ablazione, mentre nel 2020 nella Regione Lazio sono state 1.500 le procedure di mappaggio elettroanatomico, di cui 500 ablazioni di fibrillazione atriale. 

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