Venerdì, 19 Luglio 2024
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Elezioni comunali: come si vota

Domenica 12 giugno 53 comuni del Lazio andranno andranno alle urne. Si voterà anche per eleggere i sindaci di Frosinone, Rieti e Viterbo

I cittadini di 53 comuni del Lazio sono chiamati alle urne domenica 12 giugno. I seggi saranno aperti dalle ore 7.00 alle ore 23.00. Potrà esprimere la propria preferenza il cittadino che ha compiuto il 18esimo anno di età e sarà munito di un valido documento di riconoscimento. La modalità di votazione cambia a seconda che il Comune abbia meno di 5mila abitanti e più di 15mila. Nella stessa giornata, oltre 50 milioni di italiani sono chiamati a votare per il referendum sulla giustizia esprimendo il proprio voto su cinque quesiti referendari.

Le sfide in provincia di Roma

Le elezioni amministrative interesseranno 23 centri urbani nella provincia di Roma. Di questi, sette hanno un numero di abitanti che supera i 15mila: Ardea, Cerveteri, Ciampino, Fonte Nuova, Grottaferrata, Guidonia e Ladispoli. Per i Comuni più piccoli si vota ad Allumiere, Camerata Nuova, Capena, Casape, Castel Gandolfo, Castelnuovo di Porto, Ciciliano, Formello, Labico, Lanuvio, Lariano, Manziana, Mazzano Romano, Nemi, Nerola, Turrita Tiberina. 

Come si vota nei comuni con meno di 5mila abitanti

Gli elettori dei comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti potranno esprimere una sola preferenza per un candidato consigliere comunale. Sopra quella soglia, non più di due preferenze per i candidati a consigliere comunale. Quindi scrivendo il cognome nello spazio dedicato sotto al simbolo della lista. Si possono esprimere due preferenze che però devono riferirsi a candidati di sesso diverso, altrimenti sarà annullato il voto della seconda preferenza. Le preferenze, infine, devono riferirsi ai membri della lista che si sceglie di votare. 

Come si vota nei comuni con più di 15mila abitanti

Gli elettori dei Comuni con più di 15 mila abitanti possono disegnare una croce (o un simbolo) sul rettangolo recante il nominativo di un candidato sindaco, senza contrassegnare nessuna lista. In questo modo, quindi, il voto viene attribuito solo al candidato sindaco. Possono, inoltre, tracciare un segno solo sul simbolo di una delle liste proposte o possono tracciare un segno sia sul nominativo del candidato sindaco che su una delle liste a questi collegate. In tutti e due i casi, il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista collegata. 

Eventuale turno di ballottaggio

Non solo. È possibile esprimere un voto disgiunto, ovvero tracciando un segno sul nominativo del candidato sindaco ed un altro segno su una delle liste che non è collegata al sindaco. Così facendo il  voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. Viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi, quindi, almeno il 50% più uno. Se nessun candidato raggiunge questo risultato si torna alle urne la seconda domenica successiva, il 26 giugno: in questa occasione si voterà tra i due candidati più votati. 

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