Coronavirus, partorisce al Gemelli una paziente positiva al Covid-19: il bimbo sta bene

Noah, il neonato, pesa 3,3 chili e versa in buone condizioni. Prof. Vento: “Sta bene e beve dal biberon il latte raccolto dalla mamma”.La donna prosegue le cure in isolamento

Il prof. Vento visita il neonato. Foto Ospedale Gemelli


Pesa tre chili e trecento grammi il bambino che giovedì 26 marzo è nato al Gemelli. Si chiama Noah e versa in buone condizioni. Anche la mamma sta bene, nonostante abbia una polmonite da Covid.

Negativo al tampone

Il bambino, nato per scelta materna attraverso un parto cesareo, è stato trasportato nelle stanze a pressione negativa che sono state allestite nel reparto pediatria ed è stato posto in incubatrice. Sottoposto ad un primo tampone naso-faringeo Noah è risultato essere negativo. A cinque giorni dalla nascita, come prevede il protocollo, sarà effettuato un secondo tampone. 

Sta bene e beve latte materno

La mamma di Noah prosegue invece il suo percorso di cure e, di conseguenza, è stata separata dal bambino. “In questi casi –  ha chiarito il professor Gianni Vento – non è consigliato il bonding (il contatto ‘pelle a pelle’) e nemmeno il ritardato clampaggio del cordone ombelicale, che sono due pratiche normalmente eseguite in tutti i parti, spontanei e cesarei. E’ preferibile evitarli, per minimizzare il rischio di trasmissione dell’infezione. Noah sta bene e beve dal biberon il latte raccolto dalla mamma, visto che non c’è evidenzia di trasmissione del virus attraverso il latte materno. Il piccolo per ora è ancora separato dalla mamma, ma ci auguriamo di poterli ricongiungere appena possibile e allora il bambino potrà essere allattato direttamente al seno materno”.

Le donne positive al Covid-19

“La gravidanza non viene complicata in maniera peculiare dal coronavirus - ha spiegato il professor Antonio Lanzone, direttore unità operativa complessa di Ostetricia e Patologia ostetrica della Fondazione Gemelli IRCCS e Ordinario di ostetricia e ginecologia all’ Università Cattolica del Sacro Cuore -. Le donne che contraggono l’infezione da COVID-19 in gravidanza infatti sembrano comportarsi in maniera simile a quelle colpite da altre virosi, anche perché nella maggior parte dei casi le donne gravide con infezione da COVID-19 presentano sintomi lievi”.

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Gravidanza e parto al Gemelli

Le donne in gravidanza affette da nuovo Coronavirus nel Policlinico Gemelli dispongono d’ una zona di isolamento, nel reparto di Patologia Ostetrica, che è dotata di 12 letto. E’ dotata di proprie attrezzature ed è separata anche dagli altri posti letto. Quando si trova in travaglio, viene poratata in una stanza appositamente predisposta in sala parto, con un percorso, anche in questo caso diverso e separato rispetto a quello alle altre donne in gravidanza. Viene predisposta anche una sala operatoria ad hoc per eventuale esecuzione di tagli cesarei. Eventuale perché, laddove la situazione appare tranquilla, “nulla vieta di fare un parto naturale, anche in caso di gravidanza COVID positiva”.

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