Auto con targhe straniere in Italia: incontro in Regione per fare luce sulle regole del Decreto Sicurezza

L'iniziativa voluta dall’Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma

Un momento dell'incontro del 31 gennaio 2019

Auto con targhe straniere in Italia. Cosa è cambiato con l'approvazione del Decreto Sicurezza? (qui il link su Today). Se ne è paralato il 31 gennaio 2019 nella sede della Giunta Regionale. Qui, negli uffici di via Cristoforo Colombo 212, si è svolto un incontro organizzato dall’Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma in collaborazione con il Consigliere Regionale Antonello Aurigemma. 

Assieme a lui l'ingegner  Sergio Dondolini, Direttore Generale della Motorizzazione, il dottor Pietro Marianella e la dottoressa Miriam Nardelli, direttore e funzionario della divisione V Motorizzazione. A spiegare ai partecipanti cosa cambia la Polizia Stradale, nelle figure dei sovrintendenti Emanuele Marcotullio, Luciano Consalvi ed Alfredo Rossi. Per la Polizia Locale di Roma Capitale Massimo Ancilotti, vicecomandante del Corpo. 

Nel corso dell'incontro con le Rappresentanze Diplomatiche dei paesi comunitari sono state illustrate, d'intesa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Polizia di Stato, Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, le difficoltà pratiche inerenti al l’attuazione del Decreto Sicurezza del 4.12.2018 (DL113/2018) riguardanti la possibilità di utilizzare in Italia veicoli immatricolati in un altro stato membro dell’UE. 

Ma cosa è cambiato? Lo spiega bene Today.it. Tra gli emendamenti al Decreto sicurezza votato dal Senato, è stata inserita una norma che vieta, a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni, di circolare sul territorio nazionale con veicoli di targa estera.

Con questo decreto si vogliono punire anche gli italiani che comprano auto con targa straniera all’estero. Spesso, infatti, queste sono auto di lusso, che eludono il superbollo. Oggetto del decreto sono anche gli irregolari che utilizzano auto con targa estera e gli stranieri che comprano vetture in Italia, immatricolate oltre confine.  

Una deroga è prevista per chi conduce veicoli a noleggio o in leasing o in locazione da parte di un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione Europea. La stessa concessione viene riconosciuta nell’ipotesi di veicolo dato in comodato a un soggetto residente in Italia e legato da un rapporto di lavoro o di collaborazione con un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione Europea.

Per chi viola il divieto è prevista una multa di almeno 712 euro, oltre al fermo del veicolo e l’obbligo di immatricolazione in Italia entro 180 giorni, scaduti i quali scatterà la confisca del mezzo. In alternativa, pagata la sanzione, andranno riconsegnate le targhe e i documenti alla Motorizzazione, chiedendo il foglio di via e la targa provvisoria per portare il veicolo all’estero.

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Chi guida un veicolo in comodato, ma a bordo non ha alcun documento che attesti la durata e la disponibilità, dovrà esibire quest’ultimo entro 30 giorni: nel frattempo scatterà il fermo amministrativo.

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