VIDEO | L'inaugurazione era solo uno spot elettorale? Ecco come è ridotto il parco archeologico di Ponte di Nona

Il taglio del nastro in piena estate da parte della sindaca Raggi, dopo anni di attesa per un collaudo, ma ora al parco nessuno viene a pulire

Cestini stracolmi di rifiuti da settimane con cartacce, resti di cibo e sacchetti che invadono tavoli e i vialetti del parco. Certo, l’opera degli incivili è evidente, ma questa situazione è il risultato di almeno due settimane senza che un addetto sia passato a pulire.

Questa fotografia desolante arriva dal quartiere Nuova Ponte di Nona, dove il bel parco archeologico realizzato come opera a scomputo dal centro commerciale, viene considerato un fiore all’occhiello della zona. Frequentato anche dai cittadini dei quartieri limitrofi, per anni rimasti in attesa del collaudo finale per la sua apertura.

Ed ecco che lo scorso 12 agosto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in piena estate e quasi a sorpresa arriva ad inaugurare questa grande area verde dicendo: “Finalmente restituiamo ai cittadini di questo quadrante un bene così’ prezioso”. Peccato ora sia tra rifiuti e l’abbandono. “Vorremmo sapere chi deve pulire perchè noi volontari da soli non possiamo certo farlo - dice Paola Buccarella del gruppo Retake del quartiere -. Eppure ci speravamo”.

“Una situazione degradante dove nessuno viene a pulire e non ci sono controlli, con il bar che resta chiuso e privo di bando d’assegnazione, idem per l’aria giochi dei bambini e i container del Teatro dell'Opera di Roma che sono ancora qui - spiega Dario Musolino, presidente del comitato di quartiere di Nuova Ponte di Nona -. L’auspicio è che ci sia un intervento immediato, per non lasciare disattese le aspettative di questi cittadini che per anni hanno atteso la sua apertura”. Una non inaugurazione dunque. Che fatta durante una campagna elettorale fa ancora più rabbia.

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