Ottavia

Lettori - Ottavia e le insidie alla salute dei cittadini: "l'Arpa deve intervenire"

Il Comitato Lucchina e Ottavia chiede pubblicamente alla sezione provinciale di ARPA Lazio di voler programmare un monitoraggio urgente del quartiere Ottavia e Lucchina posizionando centraline di misurazione che riguardano le onde elettromagnetiche

"Sopra i 3 microtesla non è consentita alcuna destinazione di edifici ad usi residenziali": attraverso la legge 36/2001, lo Stato ha fissato dei limiti di esposizione umana all'inquinamento elettromagnetico generato dagli elettrodotti. Lo ha detto il dott. Tommaso Aureli durante un convegno a Campagnano. Egli ha dichiarato pubblicamente che nei passati Piani Regolatori Urbanistici molti comuni hanno trascurato quella norma e hanno consentito edificazioni vicino a sorgenti elettromagnetiche non compatibili con la residenzialità.

Oggi, a Ottavia, ci sono edifici residenziali e scuole a ridosso di elettrodotti senza che siano state prese misure adeguate di tutela della salute come le fasce di rispetto della distanza o i monitoraggi dei campi generati dalle varie linee elettriche esistenti: elettrodotti, treni, cabine elettriche.

Il Comitato Lucchina e Ottavia chiede pubblicamente alla sezione provinciale di ARPA Lazio di voler programmare un monitoraggio urgente del quartiere Ottavia e Lucchina posizionando centraline di misurazione che riguardano le onde elettromagnetiche sia di bassa che di alta frequenza. Considerando la pericolosa sussistenza combinata e cumulata di elettrodotti che attraversano le scuole, di numerose stazioni radio base per la telefonia mobile e delle linee elettriche per il trasporto ferroviario.
 
 
 
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