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La panchina gialla di San Paolo dedicata a Pierre e a Modesta Valenti

Obiettivo è "accendere l'attenzione sul dramma quotidiano di tanti senza fissa dimora che rischiano la vita agli angoli delle nostre strade", ha spiegato il presidente dell'VIII municipio Amedeo Ciaccheri

E’ impossibile non notarla. La panchina colorata di largo Leonardo da Vinci non può passare inosservata. Non fosse altro per la vernice con cui si è scelto di dipingerla: è gialla. 

La panchina gialla

Nel giorno in cui  moriva a Termini Modesta Valenti, il Municipio VIII ha deciso di lanciare  un'iniziativa molto particolare. E' nata da due associazioni, le Tassiste di Roma e Il Viandante. E la scelta cromatica non è stata casuale “Per accendere l'attenzione sul dramma quotidiano di tanti senza fissa dimora che rischiano la vita agli angoli delle nostre strade”, ha spiegato Amedeo Ciaccheri, il presidente del Municipio VIII. E' gialla come i taxi di una volta. Un omaggio alle tassiste che hanno deciso di dotarsi dei defibrillatori, per intervenire nei casi di urgenza sanitaria. 

Mai più invisibili

La panchina è dedicata così al ricordo di Modesta Valenti e di Pierre. Due persone invisibili, verrebbe da dire, per la cattiva abitudine che si ha nel voltare lo sguardo, quando si incontra una persona senza fissa dimora. Però nel caso di Pierre non è neppure corretto. Perchè, come ha sottolineato Roberta Rovelli, portavoce del Comitato NoPUP Indignati,  lui non era invisible.  “Avevi tanti amici che si prendevano cura di te e tu reciprocamente ricambiavi prendendoti cura di loro”. 

Il ricordo di Pierre

A distanza di oltre un anno dalla scomparsa, ci sono dei residenti, a San Paolo, che dimostrano di non aver dimenticato una persona che “per anni con la sua roulotte per strada è stato un volto caro a questo quartiere, per la comunità scolastica dell'IC Padre Semeria e i comitati di quartiere come il Comitato NoPUP Indignati” ha sottolineato il presidente Ciaccheri. Comitato del quale Pierre era un assoluto protagonista, una sorta di “presidente onorario”, sempre in prima linea nelle iniziative che hanno portato, dopo anni di attivismo, allo sgombero di un contestato cantiere.

Pierre e la scuola

“Oggi la scuola ti ha ricordato come un compagno di scuola attento. Come un custode di quei bimbi che aiutavi ad attraversare la strada. Come un nonno che con piccoli gesti marcava la sua saggia presenza” ha scritto Roberta Rovelli, sulla pagina del Comitato di Quartiere. Il ricordo di Pierre, a San Paolo, è ancora saldo. Ora c’è anche una panchina che ne riporta il nome. 
 

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