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"Buon viaggio Padre Guido": la Garbatella saluta un pezzo di storia

Decoro, cura del quartiere, opportunità per i deboli. Si è spento "Il prete", come veniva spesso chiamato dalla comunità territoriale della Garbatella. Un uomo "duro e carismatico" venuto dal Nord

La Chiesoletta e tutto il quartiere sono avvolti nel lutto. Dopo quasi sei decadi la Garbatella viene privata di uno dei suoi uomini più amati: “Il Prete” come molti lo chiamavano. Dal 1956 una presenza costante. Un punto di riferimento per tanti. Un simbolo per un'intera comunità, quella della Garbatella, spesso assunta a modello di  romanità. Per transazione, se n'è andato un simbolo della Capitale, d'un certo modo di essere e di vivere nella Capitale.

IL RICORDO - "Si e' spento ieri all'eta' di 87 anni Padre Guido, figura storica e carismatica del quartiere Garbatella – ha ricordato il Vice Presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio - Dagli anni Cinquanta ha combattuto la sua personale battaglia per sottrarre alla strada diverse generazioni di giovanissimi del quartiere. A Padre Guido va tutto il mio affetto e la mia riconoscenza per l'abnegazione con cui ha fatto vivere la sua chiesa e il suo oratorio”.

UN UOMO DURO E CARISMATICO - Nel ricordo del numero due della Regione, “Il Prete” era “un uomo duro, popolarissimo, carismatico, che ha legato il suo destino alla Garbatella. Ricordo con commozione le lettere puntigliose che mi inviava quando facevo il Presidente del Municipio – rammenta Smeriglio - Al centro della sua attenzione l'interesse generale, il decoro, la cura per il quartiere e le opportunita' per i piu' deboli.  Domani la Regione Lazio sara' presente ai funerali  - promette Smeriglio - per rendere omaggio ad un uomo semplice, presenza costante al fianco degli umili. Buon viaggio Padre, la Garbatella e la citta' di Roma ricorderanno per sempre il prete burbero venuto dal Nord".

AGO E PADRE GUIDO - Tra i tanti aneddoti che nella rete stanno accompagnando la scomparsa di Don Guido, ci è particolarmente piaciuto il ricordo del blogger dartortorromeo. “Mi ricordo che molti anni fa, per lavoro, mi capitava spesso di incrociare Agostino Di Bartolomei, anche lui frequentatore da ragazzo del campo di calcio della Chiesoletta. La prima cosa che mi chiedeva era: ‘Come sta Padre Guido?’. Era il filo che ci univa – osserva il blogger prima di concludere con questa riflessione -  Un lungo filo che ha unito migliaia di ragazzi della Garbatella che nella Chiesoletta avevano trovato negli anni della gioventù il loro centro del mondo”.  

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