Martedì, 28 Settembre 2021
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Fonte Ostiense: il Consiglio Municipale vota contro la realizzazione della nuova sede

Grazie al voto determinante ed un po' sorprendente del Movimento Cinque Stelle, una maggioranza ancora divisa porta a casa il risultato sperato: no ad una nuova sede del Municipio IX

Nel pomeriggio di giovedì 11 si è svolto un atteso Consiglio Straordinario per decidere sull’eventuale realizzazione di una nuova sede municipale. L’argomento,  già  affrontato durante un’Assemblea pubblica martedì 8 ottobre, aveva fatto registrare alcune importanti prese di posizione.

LE INTENZIONI  DELLA MAGGIORANZA - Dal Presidente del Consiglio Municipale al Presidente Santoro, le forze di centrosinistra sembravano concordare sull’idea che i fondi,  ottenuti come oneri a scomputo per la realizzazione del nuovo centro commerciale di Tor Pagnotta, dovessero essere destinati ad altro. Tuttavia, si attendeva con una certa trepidazione, la decisione del Consiglio Municipale sull’utilizzo dei 14,6 milioni di euro a disposizione.  

LE IMMANCABILI SORPRESE - Come anticipato durante l’Assemblea precedente, la maggioranza sembrava propendere per riservare quei fondi verso altri interventi di pubblica utilità.  Ma, come ormai siamo abituati ad osservare da qualche mese a questa parte, la maggioranza non è coesa. E pertanto erano attese delle sorprese che, puntualmente, sono arrivate. La prima è stata di cattivo gusto. Durante lo spazio dedicato agli interventi dei cittadini, infatti, in Aula consigliare, oltre all’opposizione, sono rimasti ad ascoltare soltanto tre Consiglieri di maggioranza: Maurizio Filipponi (Lista Marino), Sonia Cardillo (SEL) e Francesco De Noia (PD). Gli altri, riuniti in gruppi sparsi fuori dall’Aula, hanno cominciato a ragionare sul da farsi.

LA GRAMSCI - Sul piatto della bilancia, stante l’idea del Presidente Santoro di trovare comunque una nuova sede, visto che “l’attuale dislocazione in  tre edifici, triplica i costi di gestione”, c’era anche la possibilità di ricorrere all’utilizzo di una struttura scolastica. E, come da tempo si ipotizzava, la più papabile risultava essere la Gramsci. “Una scuola di frontiera – ha ricordato una residente - tra due realtà territoriali che non dialogavano: il Laurentino e Giuliano Dalmata. Quella scuola deve rimanere lì – ammoniva la cittadina - perché ha una politica scolastica d’eccellenza e perché siamo invidiati da tutta Roma  per il modo in cui siamo riusciti a far convivere realtà tanto diverse”.

NO ALLA NUOVA SEDE - Dopo gli interventi dell’opposizione, aperti dal Capogruppo della Lista Marchini e di quelli della maggioranza, si è arrivati ad una sofferta votazione. Durante la quale, come prevedibile, la maggioranza stessa si è divisa. Quattro consiglieri di centrosinistra hanno abbandonato l’aula, al momento del voto, e la stessa cosa è stata fatta dall’opposizione, rendendo necessaria  “una seconda chiama”. A quel punto, per il voto determinante ed un po’ a sorpresa dei Consiglieri a Cinque Stelle, nella seconda votazione,  è passata la scelta di non impiegare quei fondi per realizzare una nuova sede municipale. Resta da capire, adesso, se i tre edifici che ospitano gli uffici dell’Ente di prossimità, saranno unificati. Mentre sul piatto della bilancia, ora, ci sono 14,6 milioni di euro che potrebbero essere messi al servizio, come è stato molte volte ripetuto, dei cittadini di Fonte Ostiense.

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