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Detenute con minori all'Eur, l'Argentin attacca i residenti. Santoro li difende: "Dubbi legittimi"

La deputata Ileana Argentin (Pd) ha attaccato i residenti preoccupati del futuro della "Casa di Leda", definendo "vergognoso" il loro atteggiamento. Santoro invece solidarizza con il CdQ dell'Eur: "Sulla carta il progetto è bello, ma nella realtà dei dubbi ti vengono"

La destinazione della villa di via Kenia a sei detenute con minori al seguito, continua ad alimentare la polemica. Alle preoccupazioni dei residenti, che hanno cercato di partecipare ad un'apposita commissione presso il Dipartimento competente, hanno fatto da contraltare le parole di Ileana Argentin.

L'ATTACCO - La deputata Democratica non ha usato mezzi termini, per descrivere il proprio punto di vista. "Reputo vergognoso l’atteggiamento dei cittadini residenti nella zona di viale Algeria che rifiutano la casa protetta destinata alle madri detenute" scrive la parlamentare. "La casa è stata individuata dalla magistratura e scelta tra gli immobili sequestrati alla mafia" ricorda Argentin che poi cita  "l’ennesimo episodio di intolleranza". Il riferimento è a quanto accaduto "nella sede del dipartimento Affari sociali del Comune di Roma all’apertura delle buste del bando per l’assegnazione della struttura. Questo immobile, destinato ad accogliere le detenute e i loro bambini fino a tre anni d’età, si trova per caso all’Eur. Ma come mai i precedenti inquilini mafiosi andavano bene come vicinimentre queste donne, che stanno pagando per le loro colpe, fanno così paura?” si chiede la parlamentare.

L'INVITO - La risposta del neo Comitato di Quartiere Eur Insieme, non ha tardato ad arrivare. E' stato prima affrontato il presunto episodio di intolleranza. "Ci siamo recati presso il Dipartimento alle Politiche Sociali del Comune di Roma, per partecipare a una seduta, pubblica per legge. Solo che non ci è stato permesso di partecipare. Quando ci è stata chiusa la porta in faccia, abbiamo quindi protestato e chiesto di entrare, con tono di voce normale. Poi abbiamo aspettato – spiega il Comitato di Quartiere – Abbiamo protestato per non avere potuto partecipare, poi siamo andati via. Questo, secondo Lei, è un ‘ennesimo episodio di intolleranza’? – chiede indirettamente il Comitato di Quartiere all'onorevole Argentin, prima di rivolgerle un invito – venga qui, ci permetta di rubarle un’ora del suo tempo, per ascoltare le nostre ragioni, e noi le sue. Per contribuire, tutti insieme, a vedere se questo progetto è esemplare o se viceversa è errato e quindi – conclude il CdQ Eur Insieme – se è pure rivedibile”.

IL PROGETTO E LA REALTA' - Nel merito della questione è entrato anche Andrea Santoro. Il Presidente uscente del Municipio IX, ha subito spezzato una lancia nei confronti dei cittadini. "Con il Comitato ho costruito un ottimo rapporto. C'è chi li descrive come benestanti dell'Eur che non vogliono dei detenuti come vicini di casa. In realtà questi residenti stanno ponendo dei problemi che sono reali. Il progetto sulla carta è molto bello, ma poi dalla carta bisogna passare alla realtà - commenta Santoro - me ne sono reso conto anche io. Quando mi era stato raccontato il progetto - ammette Santoro - mi era sembrato bellissimo. Poi quando l'ho visto calato nella realtà, dei dubbi sono venuti anche a me. Figuriamoci dunque se non possono venire ai cittadini".

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