Venerdì, 30 Luglio 2021
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Papillo: Il M5S vuole la ristrutturazione del Casale di Scarpellini

Il Movimento 5 Stelle chiarisce la posizione sul Papillo: "Siamo per lo sgombero ma anche per far rispettare la legge e quindi per far ristrutturare il Casale di Sergio Scarpellini"

Foto di Giuseppe Mannarà Capogruppo M5S

Tra le tante voci cui abbiamo permesso di esprimere la propria posizione sullo sgombero del Pachamama, ancora non avevamo dato spazio a quella del Movimento Cinque Stelle. Nella mattinata di giovedì 13, il gruppo pentastellato del Municipio IX, ci ha inoltrato un lungo post, pubblicato sulla relativa pagina facebook, che interamente pubblichiamo.

LA LINEA DELLA FERMEZZA – “Per la prima volta e speriamo l'ultima, il Municipio è dovuto ricorrere alla Forza pubblica per votare un atto. Il pubblico presente, che rivendicava l'assenza dei servizi sociali, un’ insoddisfacente politica di housing sociale e la scarsa tutela dei Beni comuni, ha impedito che il Consiglio votasse il documento per lo sgombero del Casale in zona Acqua Acetosa al c.d. quartiere Papillo e "l'apertura di un tavolo tecnico per individuare un idoneo piano di recupero del complesso per renderlo fruibile alla cittadinanza". I manifestanti, dopo molte interruzioni del Consiglio e tentativi di mediazione, con atteggiamenti minacciosi verso i Consiglieri e i pochi residenti presenti del Quartiere Acqua Acetosa Ostiense, chiedevano che fosse cancellata nell'atto la parola 'liberare'. Siamo venuti a conoscenza di tale pretesa nella riunione tra Capigruppo, Presidente del Municipio e Dirigenti di Polizia. Di fronte ad una Maggioranza in parte indecisa e temporeggiante, ci siamo opposti a qualsiasi ammorbidimento della linea e abbiamo chiesto, insieme agli altri Capigruppo di Opposizione, di proseguire i lavori come previsto; ce lo avrebbe permesso la presenza della Polizia di Stato chiamata in ausilio agli agenti della Polizia Locale.

SGOMBERO E RISTRUTTURAZIONE - Il valore della Legalità, che è stato richiamato in Aula per giustificare il provvedimento, è sì lo sgombero del Casale ma anche la sua ristrutturazione, assieme a quella di altri 5 casali nella zona, tutti rientranti insieme ad altri oneri, tra le opere di urbanizzazione secondaria in capo al Consorzio dalla Soc. "Progetto 90" Srl dell'Amministratore Unico Sergio Scarpellini, già affittuario dei palazzi pubblici (Convenzione urbanistica n. 102048 del 27/10/1993 per l'urbanizzazione e l'edificazione della collina di via A.A.Ostiense). Nel 2000 la ristrutturazione dei Casali doveva essere ultimata anche se durante questo apparente disinteresse della politica al Casale, è sopraggiunta nel 1995 da parte di Rutelli la deliberazione n. 169 che ha istituito i Punti Verde Qualità poi ampliati nel 1998; successivamente nel 2011 dalla Giunta Alemanno arriva la deliberazione che dovrebbe annettere l'area del Casale nel PVQ 12.18 Acqua Acetosa Ostiense.

ESITO INASPETTATO - Alla fine il leader degli occupanti del Casale, dopo un ultimo colloquio con il Presidente Santoro, ha ceduto inaspettatamente esprimendo soddisfazione per la risoluzione della Commissione Patrimonio congiunta con la Commissione Politiche sociali che sarebbe stata da lì a poco votata all'unanimità dall'aula in cui evidente è stata la presenza dimezzata della Maggioranza e l'assenza di SEL.

LEGALITA’ E RISPETTO - Dopo 7 mesi di occupazione il Casale rinominato 'PachaMama' tornerà ad essere Casale dell'Ara.  Il M5S è fondamentalmente orientato verso il rispetto della legalità e dei diritti di tutti i cittadini. Nello stesso tempo, e ne sono prova proposte quali il reddito di cittadinanza, propone interventi a salvaguardia delle fasce più deboli ed in difficoltà, ma non si possono tollerare iniziative che sopperiscono alle esigenze con la prepotenza e con la mancanza di rispetto degli altrui diritti. Non possiamo più assistere a questo progressivo appropriarsi dei Beni pubblici che devono essere tutelati e conservati nelle migliori condizioni possibili. Riporteremo all'attenzione della politica il patrimonio pubblico abbandonato per avere nuovi centri civici e meno degrado; sono molti i Casali del nostro Municipio a rischio occupazione, che devono essere ristrutturati a spese dei Consorzi di lottizzazione”.

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