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Scontri, Silp-Cgil Roma: "Eravamo in pochi e male equipaggiati"

Il sindacato di polizia sostiene come durante la manifestazione del 15 ottobre ci sia stata la dimostrazione dei tagli del governo sulla sicurezzaa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Ieri eravamo in pochi, male equipaggiati e male impiegati. C'è stata la dimostrazione sul campo di quanto andiamo dicendo da mesi: il governo taglia sulla sicurezza dei cittadini". E' quanto afferma il segretario generale del sindacato di polizia Silp-Cgil di Roma, Gianni Ciotti. "Ieri i reparti mobili erano appena equipaggiati, gli uffici territoriali non lo erano affatto - prosegue Ciotti -. Non c'è scappato il morto solo per l'alta professionalità dei colleghi che sono riusciti, nonostante tutto, a mantenere il sangue freddo. Ieri - aggiunte Ciotti - 900 uomini impiegati venivano da fuori Roma, da tutti i reparti d'Italia. Se si applicherà, come è previsto dalla manovra, il taglio di 60 milioni sulle missioni, in futuro si potranno aprire scenari anche peggiori perché situazioni del genere dovranno essere fronteggiate solo da poliziotti romani".

"Se si considera che a Roma ci sono una media di 3-4 manifestazioni al giorno di varia natura - spiega il segretario generale del Silp - va da sé che questo provocherà la paralisi completa di tutti gli uffici investigativi. E a questo riguardo - conclude - voglio lanciare un ultimo allarme: bisogna potenziare gli uffici investigativi e la Digos. Se, infatti, 2mila black bloc sono riusciti ad attraversare l'Italia impunemente è perché i tagli continui impongono agli uffici investigativi di occuparsi dell'ordine pubblico invece di dedicarsi alle indagini".

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