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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Roma-Milan: "Il tuo nome è la nostra bandiera", la coreografia della Curva Sud per Antonio De Falchi

Lo spettacolo dei tifosi giallorossi in ricordo del 19enne ucciso a Milano dai tifosi rossoneri il 4 giugno del 1989

"Antonio De Falci. Orgoglio di una curva intera, il tuo nome è la nostra bandiera". Questa la coreografia esposta dalla Curva Sud della Roma prima dell'inizio del match di Europa League vinto dalla squadra di mister De Rossi contro il Milan. Sostenitori rossoneri che il 4 giugno del 1989 uccisero - a soli 19 anni - il giovane tifoso di Torre Maura, arrivato a San Siro per assistere a un match che non potrà mai vedere. A distanza di quasi 35 anni gli ultras giallorossi hanno voluto ricordare De Falchi con una imponente scenografia, aperta dopo il segnale dei gruppi organizzati, ovvero lo sventolio del bandierone sul quale è raffigurato proprio il volto del tifoso della Roma ucciso a Milano.

Chi era Antonio De Falchi 

Ma chi era Antonio De Falchi? Un ragazzo romano come tanti, un giovane di appena 19 anni che il 4 giugno del 1989 si recò a San Siro per assistere alla trasferta della sua Roma contro il Milan. De Falchi era appena sceso dal tram che dalla stazione Centrale lo aveva portato allo stadio milanese. A pochi metri dai cancelli d'ingresso Antonio e i suoi amici vengono avvicinati da un ragazzo che chiese ad Antonio se avesse una sigaretta. Una trappola - come poi si scoprirà - per accertarsi se fosse un tifoso romanista. Il 19enne intuisce la trappola e prova a nascondere l'accento romano ma il suo interlocutore lo incalza: "Sai che ora è?". De Falchi risponde ma non riesce a nascondere il romanesco. Poi la trappola, il tifoso del Milan fa un cenno ai suoi, nascosti dietro un cespuglio in attesa di un segnale. In trenta rincorrono Antonio e i suoi amici che provano a scappare. Il giovane di Torre Maura però inciampa. Volano calci e pugni, un pestaggio vero e proprio. 

Curva Sud: la mappa dei gruppi ultras della Roma, dai quartieri al credo politico

Morto a Milano durante una trasferta 

Il gruppo di milanisti viene messo in fuga dalla polizia, De Falchi è ferito ma sembra non essere grave, si rialza con le proprie gambe. Poi l'inaspettato, De Falchi diventa cianotico e crolla in terra. Viene soccorso dall'ambulanza e trasportato all'ospedale San Carlo di Milano, ma i medici non possono nulla per salvargli la vita. 

L'inchiesta sulla morte di De Falchi 

Morto per arresto cardiaco, come poi accertato dall'autopsia, per i fatti di San Siro venne condannato un solo tifoso del Milan - allora 20enne - mentre altri due imputati verranno assolti per insufficienza di prove. 

Orgoglio di una curva intera 

Un tifoso romanista come tanti, un giovane romano che da allora è diventato il simbolo del romanismo e della Curva Sud. Commemorato ogni anno in tutta la città e sotto quella che era la sua casa a Torre Maura, De Falchi è stato ricordato per l'ennesima volta dai suoi tifosi: "Orgoglio di una curva intera". 
 

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