Martedì, 28 Settembre 2021
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Caldo, con "Lucifero" inizia la settimana più calda dell'estate: allerta per i servizi sociali e sanitari

Da giovedì le temperature subiranno un'ulteriore impennata, con giornate da bollino rosso: nelle zone più interne del Lazio si arriverà a 40 gradi, in città attenzione altissima per la combinata di umidità e afa

La settimana più calda dell’estate è iniziata. “Lucifero” ha iniziato a stringere la morsa sull’Italia, in particolare sul Centro Sud, e per i prossimi giorni le temperature torride e il tasso di umidità daranno vita a una combinata pericolosa soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

Tutta colpa dell’anticiclone africano che ormai da settimane resta saldamente ancorato sulla penisola, e che trasforma temperature sino a qualche anno fa eccezionali in regola. Il ministero della Salute ha già emesso un bollettino in cui martedì 10 e mercoledì 11 agosto sono contrassegnati dal bollino rosso: allerta di livello 3 per caldo, piena e certificata ondata di calore che fa scattare il protocollo specifico per i servizi sanitari e sociali. A Roma in particolare il termometro, a metà giornata, arriverà a segnare 37 gradi, ma la temperatura percepita sarà di qualche grado più elevata a causa dell’umidità.

Giovedì sarà la prima di una serie di giornate caldissime che condurranno sino a Ferragosto: non solo Roma, ma anche Frosinone, Latina e Rieti saranno da bollino rosso, con temperature vicine ai 40 gradi. Una situazione complessa, soprattutto per la durata, attentamente monitorata tramite il Sistema Nazionale di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute, gestito centralmente dal Dipartimento di Epidemiologia della Asl 1 in collaborazione con il Ministero della Salute e il Dipartimento della Protezione Civile.

Ondate di calore: come difendersi e i sintomi preoccupanti

Il rischio è che si verifichino colpi di calore e che altre patologie vengano aggravate dalle alte temperature. Gli effetti del caldo sulla salute sono infatti vari, e di diversa gravità si va dai sintomi che non arrivano all’attenzione clinica, come riduzione delle capacità psico-fisiche, ansia, insonnia, a sintomi più preoccupanti come ipotensione arteriosa, edemi agli arti inferiori, sino a effetti più gravi che possono determinare il ricorso al Pronto soccorso o il ricovero in ospedale. Il colpo di calore, in particolare, si manifesta con crampi, vertigini, debolezza, confusione, annebbiamento della vista, mal di testa, nausea e vomito, fino ad arrivare a stati d’ansia e stati confusionali e svenimenti.

I servizi sanitari sono ovviamente già stati allertati, così come prevede il protocollo nazionale, ma alla luce dell’attacco hacker che ha mandato in tilt i sistemi della Regione, le Asl si sono dotate di un Cup temporaneo cui ci si può rivolgere per esami e controlli urgenti: una volta interpellato il medico di famiglia, con ricetta medica, si può contattare il Cup per prenotare eventuali accertamenti e tenere monitorato il quadro clinico.

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