Cultura

Casperia, l'antico borgo dell'Eneide premiato dal Touring Club

Cosa vedere a Casperia. Dove mangiare, dove dormire e come raggiungere da Roma. La guida completa

Una storia millenaria che accoglie e affascina. Il piccolo borgo di Casperia, che si erge su un colle affacciato sulla Valle del Tevere e ad occidente sui Monti Sabini, è anche per questo uno dei borghi antichi più belli d’Italia. Costruito a “bulbo di cipolla”, con una serie di viuzze e stradine concentriche che si inerpicano verso la zona più alta del borgo, dove si trova la piazzetta con la chiesa dedicata al santo patrono San Giovanni Battista, Casperia ha l’aspetto di un caratteristico presepe. Sorretto da antiche mura di cinta del XIII secolo, il centro storico mantiene l’architettura medioevale con le case e le scale in pietra, gli archi, i camminamenti. Un luogo preservato dall’avanzare del tempo, dove si accede solo a piedi: la ricompensa è un centro storico integro e l’atmosfera di tranquillità e silenzio che si respira tra i vicoli e le case infiorate. Un viaggio nel tempo, dove anche la natura custodisce tracce secolari: il Corpo Forestale ha infatti in custodia quattro alberi monumentali del territorio asprese, il leccio di Aspra, il terebinto di Montefiolo, il faggio di Monte Cognolo, il cerro di Valle Ferrara.

Vi facciamo conoscere questo piccolo e grazioso borgo, che a luglio del 2021 è stato insignito della Bandiera arancione del Touring Club Italiano, per essersi distinto in un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. Un borgo storico, il cui nome viene citato anche nel VII libro dell’Eneide di Virgilio.

Le origini di Casperia

Le origini del borgo risalirebbero, secondo recenti indagini speleo-archeologiche, al V-IV secolo avanti Cristo periodo in cui sarebbero stati costruiti gli acquedotti nella zona che attesterebbero la presenza di comunità sabine sul territorio. Il borgo attuale è sorto nel X secolo dopo Cristo, con il nome di Aspra, e nel 1189 si è costituito libero comune. Nei secoli XIII e XIV la comunità diventa una delle più potenti della Sabina: nel 1364 è sotto il dominio diretto della Santa Sede e nel 1376 si schiera con la lega fiorentina che si ribella all’autorità papale. Repressa la rivolta, Aspra giura vassallaggio a Roma, tornando fedele al papa. Alla fine del XIV secolo Aspra è occupata da Paolo Savelli, entrando ufficialmente nei feudi della famiglia Savelli. Nel 1461 nella guerra contro i Savelli, Federico da Montefeltro assedia Aspra ma senza riuscire ad espugnarla.

Curiosità: l’origine del nome Aspra, che il borgo mantenne fino al 1947, si riconduce probabilmente alle asperità del territorio o al nome del colle sui cui sorge, Monte Aspra. Fonti storiche citano la presenza nella zona anche della famiglia Asproni, ora estinta. Lo stemma del borgo, uno scudo con tre colli ed aspide che mira una stella e sormontato da corona con la scritta SPQS con attorno due palme di olivo, rappresenta i castra di Aspra, Caprignano e Donduccio. L’origine dell’aspide forse risale all’assonanza con il nome di Aspra, o alla famiglia Asproni.

Cosa vedere a Casperia

Per visitare il borgo di Casperia si può passare attraverso una delle due antiche porte, Porta Reatina e Porta Santa Maria, unici due varchi nell’antica cinta di mura del XIII secolo. Resti rimangono anche della precedente cinta muraria risalente all’XI secolo, che si possono scorgere lungo la via Garibaldi come Arco di Mezzo e Arco Vecchio. Percorrendo le strette vie del borgo, oltre a godere giunti in cima di una vista sulla valle attraversata dal Tevere, si può visitare la chiesa barocca di San Giovanni Battista su cui spicca l’antica torre campanaria. All’interno è possibile ammirare la bellezza dell’antico organo e del presepe monumentale, in mostra permanente nella sagrestia. Merita una visita anche la Santissima Annunziata, un edificio religioso dall’imponente mole e Palazzo Forani risalente al Seicento, che rientra nella Rete delle Dimore Storiche del Lazio.

Da visitare anche le zone circostanti su cui si affaccia il borgo, tra uliveti che si estendono a perdita d’occhio. Ad incorniciare questi luoghi sono le principali cime dei monti Sabini, con il Monte Macchia Gelata e il Monte Alto che superano i 1200 metri di altezza. Casperia custodisce anche la sorgente perenne più importante di tutta la catena montuosa, Fonte Cognolo a quota 1054 metri.

Cosa mangiare a Casperia

Una delle ricette tipiche della tradizione asprese sono gli Amaretti Casperiani, un dolce tipo meringa a base di uovo e nocciole tostate. Produzione locale, celebrata in una sagra nel mese di agosto sono gli Stringozzi, una pasta lunga e rettangolare. E naturalmente la produzione di olio extra vergine di oliva della Sabina. Non mancano i ristoranti tipici dove mangiare bene: “L’Asprese”; “Il Terebinto”; “La Belle Evoque”; “Osteria Vigna”.

Dove dormire a Casperia

Nel borgo di Casperia ci sono varie possibilità di pernottamento. In pieno centro storico, per rivivere le atmosfere di epoca medioevale si può soggiornare a Palazzo Forani, nella zona del palazzo destinata a casa vacanze. Sempre in modalità casa vacanze c’è “Relax nell’antico borgo”, che offre un soggiorno con vista e con tanti confort in pieno borgo. Si trova in un edificio storico la struttura de “La Torretta Historical Home”. Altre soluzioni di pernottamento nel borgo sono “Casa Casperia”; “B&B Colle Perrini Country House” e “Casa Marta”.

Come arrivare a Casperia da Roma

Per raggiungere Casperia da Roma: A1 direzione Firenze; uscita Fiano Romano; S.S. 4/dir fino a Passo Corese; S.R. 313 direzione Terni (km 73).

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