menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto archivio Ansa

Foto archivio Ansa

Spara alla compagna, poi l'abbraccia e si toglie la vita: così Maurizio Zannolfi ha ucciso Barbara Castellani

La tragedia in un'abitazione all'Isola Sacra, nel Comune di Fiumicino. Indaga la Procura di Civitavecchia

Un abbraccio mortale. Così sono stati trovati morti sul divano Maurizio Zannolfi e Barbara Castellani, uccisi da due colpi di pistola. Un omicidio suicidio quello che si sono trovati davanti i primi soccorritori intervenuti nel pomeriggio di mercoledì nell'abitazione dell'Isola Sacra dove i due, entrambi separati, convivevano. A premere il grilletto il maresciallo della Guardia di Finanza che dopo aver ucciso la donna, una infermiera 42enne originaria di Grottaferrata, l'ha stretta a sè in una morsa mortale e poi ha fatto fuoco uccidendosi con un colpo alla testa. 

La tragedia nella giornata di mercoledì 14 aprile, in una casa di via del Portico Placidiano. A trovare i due corpi abbracciati sul divano al pian terreno dell'abitazione un ufficiale della Guardia di Finanza, che si era recato a casa del collega dopo che lo stesso non si era presentato a lavoro nella caserma delle fiamme gialle dove prestava servizio in viale Traiano, nel Comune aeroportuale alle porte di Roma. 

Affacciatosi alla finestra dopo aver bussato alla porta invano il militare ha scorto i due corpi in una pozza di sangue, con accanto la pistola usata per l'omicidio suicidio. Da qui la richiesta d'intervento del 118, con il personale medico che nulla ha potuto se non constatare la morte dei due. Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti del Commissariato Fiumicino di polizia che hanno poi svolti i rilievi con gli investigatori della polizia scientifica della Questura di Roma. 

Con la casa in ordine, gli inquirenti hanno constatato come Maurizio Zannolfi e Barbara Castellani siano stati uccisi con la pistola d'ordinanza regolarmente detenuta dal militare della Finanza. Restano ora da comprendere le cause che hanno portatao il sottufficiale di 52 anni, originario della Campania, ad uccidere Barbara Castellani, di dieci anni più giovane. Alla base del gesto potrebbero esserci dei problemi di natura economica, aspetto sul quale gli investigatori stanno cercando di fare luce considerando che i due usufruivano dei rispettivi salari. Entrambi separati Maurizio Zannolfi era padre di tre figli (una ragazza e due ragazzi), mentre Barbara Castellani era madre di un adolescente avuto dalla sua precedente relazione. 

Aperto un fascicolo d'indagine dal pubblico ministero di turno, l'Autorità Giudiziaria ha disposto l'esame autoptico sulle salme dei due. Indagini portate avanti dalla Procura di Civitavecchia e che al momento sembrano essere orientate a tutti gli effetti sull'ipotesi dell'omicidio suicidio, resta da comprendere chi abbia deciso di farla finita e se i due fossero d'accordo sull'attuare il tragico gesto. Così come restano da accertare le motivazioni che hanno portato alla morte dei due. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento