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VIDEO | Sgombero ex Penicillina, Casapound e antifascisti in presidio sotto la fabbrica

I due presidi di protesta contrapposti, a poche centinaia di metri l'uno dall'altro. Due visioni diverse di come andrebbe risolta la bomba sociale che, la fabbrica abbandonata, ormai rappresenta per il territorio

 

Franco, italiano di origini toscane, scende dal suo alloggio di fortuna all'interno di quel che resta della ex penicillina. Si guarda intorno, attende l'arrivo dei “fascisti del terzo millennio”, con i consueti slogan e sbandieratori al seguito. Poi si chiede: “Gli altri sono arrivati? Quanti sono?”. Si riferisce all'altro presidio, davanti all'ingresso al civico 1064 di via Tiburtina organizzato da attivisti di Potere al Popolo e Asia Usb. “Sono 40 anni che questo posto è abbandonato – dice Franco – e si accorgono di noi solo ora?”. 

Doppia protesta nel pomeriggio di oggi, giovedì 8 novembre, sotto la fabbrica abbandonata di San Basilio, mai come ora al centro delle cronache nazionali per i recenti fatti di cronaca che l'hanno vista protagonista: l'arresto di uno dei presunti assassini di Desirèe Mariottini individuato e arrestato dalla Polizia proprio qui, il grave ferimento di un ragazzo ghanese precipitato al suolo dopo un volo di sette metri, l'aggressione ai danni di una giornalista Rai. Da una parte Casapound chiede “sgombero immediato” dello stabile in cui vivono circa 400 persone, principalmente immigrati di origini africane. Dall'altra gli antifascisti avanzano la loro visione: “Evacuazione controllata con alternativa abitativa alle persone, requisizione e bonifica dello stabile e riconversione in case popolari e servizi al territorio - spiega Davide Angelilli di Potere al Popolo e referente della scuola popolare di San Basilio -. Sono ormai diversi mesi che la ex penicillina è protagonista dei nostri tavoli di confronto con le realtà sociali del territorio, urbanisti e assemblee con la quale vogliamo provare ad avanzare una reale soluzione al problema che oggi rappresenta. Non possiamo accettare che una forza politica come Casapound venga qui a fare unicamente sciacallaggio, uno sgombero senza soluzioni non serve a nessuno, soprattutto a vive questo quadrante”.

Ingente il dispiegamento delle forze dell'ordine, disposte tra i due presidi per evitare qualsiasi tipo di disordine. Tutto si è svolto senza tensioni, mentre il conto alla rovescia per lo sgombero della ex penicillina appare sempre più in scadenza.

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