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Elezioni Municipio II, Caterina Boca (Calenda Sindaco): "Orgogliosa di questo risultato. Abbiamo intercettato grillini delusi e indecisi"

Exploit importante della candidata presidente, che non arriva al ballottaggio ma si attesta al 27%, con la sua lista primo partito nel territorio. "Ancora non abbiamo discusso di chi appoggiare"

"Penso che una buona parte degli elettori che nel 2016 votarono i Cinque Stelle oggi abbiano deciso di premiare la mia lista, forse delusi per quanto successo a livello romano". Caterina Boca ha ottenuto un eccellente risultato alle urne nel II Municipio, la lista Calenda Sindaco è il primo "partito" nel territorio e i suoi elettori saranno decisivi per il ballottaggio, che vede Del Bello e Di Tursi sfidarsi il 17 e 18 ottobre. 

Ma da dove vengono questi elettori? Per Boca, come detto, in buona parte dai delusi dal Movimento, che cinque anni fa accordarono il 20% Fabio Fois, mentre domenica e lunedì hanno abbandonato Elisabetta Gagliassi: due terzi dei voti sono spariti. O meglio, sono finiti altrove. "Qui da noi Calenda ha fatto bene come candidato sindaco - continua Boca a Roma Today - e anche per le municipali. Sono molto soddisfatta e orgogliosa, perché fa effetto sapere che tante migliaia di persone hanno deciso di mettere la croce sopra al tuo nome dandoti fiducia". 

Sicuramente anche molti indecisi - e soprattutto chi alla precedente tornata elettorale non aveva proprio votato - sono stati intercettati da Boca: "Penso sia andata anche così - prosegue - e forse una piccola parte di chi non ha voluto votare a destra. C'è poi da tenere conto che nel 2016 la sinistra era divisa, c'era una candidata con Fassina (Seddaiu, ndr) che ottenne quasi il 5%, insieme al Pd al tempo avrebbero superato il 40%, mentre oggi Francesca Del Bello con la sua coalizione ottiene poco più del 34". Indubbiamente una ex Pd, consigliera municipale e presidente di commissione, qualcosa può spostare. 

"Peccato per non essere arrivati al ballottaggio - commenta ancora Boca - forse abbiamo pagato l'esserci presentati ovunque con una sola lista. Ventiquattro candidati non riescono ad avere un bacino personale ampio come chi ha più liste a sostegno, anche se per governare un territorio è positivo perché non devi fare compromessi con nessuno". 

"Il nostro progetto è politicamente interessante - ammette la futura consigliera - , perché chi ha scelto di candidarsi tra i consiglieri, che sono quasi tutti cittadini con profili professionali e non politici, l'hanno fatto perché il loro interesse era mettere le loro capacità a servizio del bene comune". 

Su possibili apparentamenti e appelli al voto per l'uno o per l'altra, Caterina Boca ancora non si esprime: "Calenda ha detto che lacerà spazio alle inclinazioni di tutti - conclude - ma al momento non abbiamo fatto incontri in merito. Quando ne saprò di più ci riaggiorneremo". 

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