Sabato, 19 Giugno 2021
Guidonia Via dell'Inviolata

Discarica Inviolata a Guidonia, Rubeis: "L'impianto TMB si farà"

Presa di posizione del sindaco di Guidonia Montecelio a favore dell'impianto di Trattamento Meccanico Biologico in discarica: "Lo faccio con o senza il Colari di Manlio Cerroni"

Discarica dell'Inviolata

Senza se e senza ma. Il Sindaco di Guidonia Montecelio rilancia la realizzazione dell'impianto di Trattamento Meccanico Biologico della discarica dell'Inviolata. Una presa di posizione netta, che Eligio Rubeis spinge alla luce di diverse motivazioni: "L’impianto di Tmb lo voglio e lo farò, esso è necessario a chiudere il ciclo dei rifiuti aperto con l’avvio, due anni orsono, della raccolta differenziata spinta porta a porta; non amo lasciare le cose incompiute, responsabilmente quindi, nella prospettiva anche di una chiusura della discarica dell’inviolata legata irreversibilmente alla realizzazione del Tmb, ho la necessità di chiedere al Colari (Consorzio laziale rifiuti) di Manlio Cerroni se sia ancora intenzionato a costruirlo, a due anni circa dalla chiusura del procedimento amministrativo regionale che ne dava il via libera realizzativo".

CON O SENZA COLARI: Primo Cittadino di Palazzo Matteotti che spiega le alternative all'impianto della Colari di Manlio Cerroni: "Il Comune è pronto ad individuare aree di sua proprietà per ospitarlo, ad aprire un bando di valenza europea per la individuazione delle migliori aziende ingegneristiche di settore, in grado di realizzare impianti di trattamento meccanico biologico di ultima generazione, sul modello di quello che ha cambiato per sempre la vita dei cittadini di San Francisco".

AUTORIZZAZZIONE AIA: Eligio Rubeis che invoca chiarezza rispetto alla realizzazione dell'impianto TMB: "Non mi piace la situazione di stallo nella quale si trova l’intera faccenda, il ricorso al Tar ancora pendente presentato dall’Ente più di un anno e mezzo fa contro l’autorizzazione regionale (Aia del 2 agosto 2010) a trattare 190mila tonnellate, poteva essere superato da un protocollo d’intesa costruito sugli accordi raggiunti tra Regione, Provincia, Comune e Colari  in Conferenza dei servizi. Eppure quel documento, dai contenuti sposati almeno a parole da Cerroni, non è stato ancora firmato anche se pronto da mesi. Temo - aggiunge il sindaco - che la crisi economica abbia messo un ulteriore macigno sulla via della realizzazione del Tmb all’Inviolata: la mancanza di soldi. Almeno nella parte relativa ai trasferimenti dello Stato. Una situazione che potrebbe comportare un handicap serio per l’attuazione della politica ambientale messa in campo da questa amministrazione. Ecco perché invoco chiarezza - conclude Rubeis - se Colari non ha più l’intenzione o la capacità economica di costruire l’impianto me lo venga a dire, in quel caso tornerò sul mercato, non prima però di aver chiesto alla Regione la revoca dell’Aia per subentrata mancanza di requisiti da parte del Consorzio".

RICORSO AL TAR: Il pronunciamento del Tar è in attesa della fissazione di nuova udienza, il ricorso potrebbe, a prescindere, dimostrare che quel sì all’impianto arrivato dal sindaco in sede di chiusura di conferenza dei servizi - siamo nel marzo del 2010 - era subordinato all’accoglimento delle prescrizioni comunali, su tutte quella di vincolare il dimensionamento dell’impianto all’Ato di riferimento, quell’Ato 2 che sversa in discarica 140mila tonnellate di Rsu all’anno e non 190mila come invece previsto dall’Aia. Per le leggi vigenti, il mancato recepimento nel provvedimento dei pronunciamenti sindacali, potrebbe determinare l’inefficacia dello stesso parere favorevole espresso da Eligio Rubeis in quella sede. E se il Tar dovesse dare ragione al Comune, l’intero Iter autorizzativo a beneficio di Colari potrebbe tornare in discussione portando comunque ad un annullamento del provvedimento.

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