Fabio Fucci (M5s): "Per Pomezia puntiamo sul governo partecipato"

Fabio Fucci si candida con il Movimento 5 stelle alla guida di Pomezia. E' la seconda volta che sfida i big politici del litorale pometino

Fabio Fucci, è il candidato sindaco del Movimento 5 stelle di Pomezia, o per dirla con il loro linguaggio, il portavoce. Già nel 2011 aveva sfidato il sindaco uscente Enrico De Fusco portando a un risultato soddisfacente il Movimento 5 stelle, che aveva ottenuto il 7,41% delle preferenze riuscendo così ad essere eletto in consiglio comunale. A Romatoday ha illustrato i suoi progetti per Pomezia, per il rinnovo della classe dirigente e politica dopo anni di indagini giudiziarie e corruzione.

La giunta di Pomezia ha visto la fine anticipata del suo mandato ed è stata caratterizzata anche da una serie di scandali giudiziari, da consigliere di opposizione in carica come commenta queste vicende e la fine prematura della consigliatura?

Gli scandali giudiziari si susseguono da anni e sono evidentemente il frutto di una casta di politici che a tutto pensano tranne che al bene della Città. Le liste della passata amministrazione De Fusco sono state composte pescando nomi dal carnet di politici indagati e poi prescritti nella tristemente famosa tangentopoli pometina del 2001. Cosa poteva venire di buono? Le vicende giudiziarie non hanno fatto altro che confermare che la mala-politica ama privilegiare gli interessi privati di pochi a tutto danno dei cittadini.

A guardare la composizione di molte liste e coalizioni che si presentano anche in questa tornata elettorale sembra che le vicende giudiziarie costituiscano ottime referenze per la candidatura. Come di consueto, noi del Movimento 5 Stelle candidiamo solo cittadini incensurati che non abbiano svolto più di un mandato elettorale.

La fine prematura della scorsa consiliatura, in questo contesto, fornisce ai cittadini di Pomezia l'opportunità per lasciare fuori prescritti, indagati e politici di professione e permette di cogliere nel Movimento 5 Stelle una concreta possibilità di governo partecipato della Città.

Cosa contesta in modo particolare nell'azione amministrativa portata avanti dal sindaco De Fusco?

La devastazione del territorio operata tramite scelte urbanistiche che hanno cementificato la città. I benefici, per le loro tasche, li hanno tratti pochi costruttori mentre i cittadini hanno visto danneggiata in modo forse irreparabile la Città, a cui sono stati tolti spazi vitali.

Inoltre, la totale assenza di lungimiranza e pianificazione da parte di De Fusco e "i suoi" ha portato Pomezia ad un passo dal dissesto finanziario, con gravi ricadute sui servizi offerti ai cittadini. Infine, una scellerata gestione del servizio di raccolta rifiuti ha ridotto Pomezia ad una discarica a cielo aperto.

Pomezia è il più grande polo industriale del centro-sud, ma le industrie sono letteralmente spazzate via dalla crisi: le chiusure e i licenziamenti sono all'ordine del giorno. Quali sono le vostre proposte sul tema del lavoro?

In tempi di crisi come quello che viviamo c'è bisogno di collaborazione, solidarietà e collegialità anche da parte delle imprese. E' per questo che metteremo a disposizione locali comunali per fare in modo che persone che hanno il desiderio di avviare un'impresa possano sviluppare la necessaria sinergia che permetta loro di condividere con altre persone idee ed esperienze.

Una sorta di incubatore che favorisca il rilancio dell'economia cittadina. Siamo inoltre fermi sostenitori dell'economia a km0 e realizzeremo un mercato dei prodotti locali in cui aziende agricole, artigiani, artisti e scrittori del territorio potranno pubblicizzare e vendere i propri prodotti ai nostri concittadini. A rafforzare la competenza comunale in tema di lavoro, potremo contare, unici tra le forze politiche che si presentano alle elezioni comunali, su validi interlocutori sia a livello Regionale che nazionale: i nostri consiglieri eletti nella Regione Lazio e i nostri cittadini Deputati e Senatori.

Il turismo dovrebbe essere uno dei volani economici pometini, cosa proponete per il rilancio del litorale che per decenni è stato oggetto di speculazione e abusivismo e ora deve fare i conti con l'erosione delle spiagge e con il fenomeno delle seconde case abbandonate?

Il litorale è una ricchezza e rappresenta una enorme potenzialità per lo sviluppo della città. Il malgoverno delle passate amministrazioni ha prodotto esclusivamente distese di bancarelle destinate alla vendita di chincaglieria di importazione di bassa qualità. Questa scelta ha allontanato le persone dal litorale, che hanno potuto constatare solo lo stato di degrado in cui versa.

Noi intendiamo restituire decoro, pulizia ed ordine al lungomare e puntare su iniziative di promozione del territorio che valorizzino i prodotti, le intelligenze e la cultura locale. Vogliamo puntare sulla promozione e l'integrazione di turismo culturale, balneare e agrituristico tramite il potenziamento del sito internet del comune con notizie culturali e itinerari (anche in lingua straniera).

Attueremo infine quella che chiamiamo "operazione mare pulito", tramite la verifica dello stato dei depuratori presenti nel territorio comunale e del loro sistema di scarico dei liquami trattati, sia relativamente agli impianti di smaltimento nei fossi, che per quelli che avvengono tramite le condotte sottomarine, con valutazioni accurate sull’impatto ambientale dei complessi stessi, per gli effetti sull’ecosistema e la balneazione della costa.

Nel caso fosse eletto sindaco su cosa metterebbe mano nei primi 100 giorni di amministrazione?

Il nostro programma elettorale, che è stato scritto insieme ai cittadini che ne hanno elaborato le proposte, è attuabile in 5 anni di governo. E' chiaro che la preoccupante situazione finanziaria comunale indica necessariamente il risanamento come una priorità. Intendiamo occuparcene, a partire dall'eliminazione degli sprechi, per fare in modo che si possano continuare ad erogare servizi alla cittadinanza, anche quelli delicati dedicati alle persone in difficoltà.

Punteremo con decisione sulla trasparenza, con la pubblicazione di versioni leggibili dei bilanci comunali per infondere ai cittadini la necessaria fiducia nei confronti del nostro operato. Inoltre, dovremo senza dubbio occuparci degli appalti che attualmente sono scaduti e mantenuti in regime di proroga: il servizio di nettezza urbana, che vogliamo basare sulla raccolta differenziata porta a porta per restituire decoro alla città e per recuperare preziose risorse economiche dalla vendita della materia prima; il servizio di mensa scolastica, che vogliamo rendere di maggiore qualità favorendo l’economia locale, minimizzando l'impatto ambientale e promuovendo una corretta educazione alimentare.

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Il coinvolgimento dei cittadini sarà una costante del nostro governo e sarà con loro che cercheremo un dialogo aperto.

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