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Lupi a Castel di Guido: c’è un nuovo branco nell’oasi gestita dalla Lipu

Le videotrappole sistemate nell’oasi naturale hanno documentato la presenza di tre cuccioli ibridi

A Castel di Guido, nell’oasi gestita dalla LIPU, si è formato un nuovo branco di lupi. Si tratta in realtà di ibridi, nati dall’unione di Aurelia, la femmina alfa che dal febbraio del 2016 frequenta l’area, e da Nerone, il maschio dal manto scuro del quale era stata chiesta la sterilizzazione in quanto, appunto, ibrido.

Il nuovo branco a Castel di Guido

Dopo un anno di assenza, durante il quale le videotrappole non avevano ripreso cuccioli, a Castel di Guido si è formato un nuovo branco. “A supportare la coppia nella crescita della cucciolata è presente anche un figlio maschio della coppia del 2019, che ha assunto il ruolo di helper” hanno spiegato i volontari dell’Oasi LIPU. Gli esemplari nati lo scorso maggio, inizialmente cinque, sono diventati tre.

Né cani né lupi: ecco cosa sono gli ibridi

Perchè non hanno il pelo

La nuova cucciolata, come si può riscontrare nei fotogrammi catturati dall’occhio elettronico, deve fare i conti con la perdita del pelo. E’ la conseguenza del prurito e del grattarsi causato dalla “rogna sarcoptica”, una “patologia naturale da sempre presente nelle popolazioni selvatiche, specialmente tra i canidi” hanno spiegato i volontari. Rappresenta pertanto “un fattore naturale di selezione per il lupo”, animale che essendo al vertice della catena alimentare, non conosce predatori. 

La selezione naturale

“Il ruolo dei fattori naturali resta fondamentale, perché solo questi sono in grado di "selezionare" gli individui più deboli, favorendo la sopravvivenza dei più forti e adattati all'ambiente, e dunque favoriscono l'evoluzione naturale delle specie” hanno spiegato i volontari della LIPU. Sarà il tempo a stabilire se questi giovani ibridi avranno la meglio sulla patologia che, stando alle immagini pubblicate, gli ha già fatto perdere il manto. C’è una buona notizia però. 

Un secondo branco alle porte di Roma

Il monitoraggio della LIPU ha consentito di rilevare anche la presenza e la riproduzione di “un secondo nucleo riproduttivo, in un territorio situato in una fascia più a nord del Litorale Romano”. Sono dunque due i branchi formatisi a ridosso della Capitale. Nonostante i decessi causati dalle cause antropiche (investimenti e bracconaggio) e da quelle naturali (rogna) i lupi si confermano una specie in espansione. 
 

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