Sogno di una notte di mezza estate alla Filarmonica

Ultimo appuntamento a Desideria, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana, per sabato 15 luglio (ore 21.45) con l’omaggio a Shakespeare e alla sua commedia A midsummer night’s dream. Uno spettacolo per la regia di Marzia dal Fabbro, basato sul testo della celeberrima commedia del Bardo – che verrà recitata in lingua originale – e che partendo dalla Sala Casella condurrà il pubblico con escursioni a sorpresa nello spazio dei Giardini.

Otto attori e il nutrito gruppo di musicisti dell’ensemble ResAltera – un piccolo gruppo vocale, un quintetto d’archi e un quintetto di fiati, con il cembalo al centro della scena, sotto la direzione di Stefano Vasselli autore anche delle musiche -, interpreteranno una delle più belle commedie di Shakespeare per ricreare la bellezza, il divertimento e la magia che il testo suggerisce con generosità, avvalendosi di diverse fonti espressive, una al servizio dell’altra: la parola, il suono, il movimento scenico, la danza saranno evocativi di quel teatro musicale che la storia ha declinato in diversi stili, dal melodramma giocoso al dramma musicale, fino al musical.

Agli attori spetterà dar vita ai personaggi e alla parte teatrale dell’opera. Il testo di Shakespeare, in versione ridotta, verrà recitato nella sua lingua originale per regalare un'esperienza dove la musicalità della lingua del Bardo sarà in dialogo continuo con i musicisti e con le parti cantate. Anima del testo sarà il folletto Puck (l’attrice Nadia Caretto), che in questa versione impersonerà l'immaginazione stessa, capace di immergere il pubblico in atmosfere magiche, poetiche, ma anche in situazioni contorte e paradossali come quelle che i personaggi affronteranno nel bosco. “Il folletto e le fate animeranno la scena – spiega Teresa Notaro direttore artistico di questo progetto -; guideranno il pubblico all'interno della storia dalla quale si uscirà come i personaggi stessi: con la consapevolezza che sognare e addentrarsi nel bosco magico dell'immaginazione, può portare a risolvere i conflitti più strazianti, e regalarci ottimismo e positività così come l'arte, la poesia e la musica sanno fare in modo sublime”.

Diplomato (2009) e laureato (2011) in chitarra classica con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Ferrara, Emiliano Gentili è l’ultimo giovane talento del ciclo #Giovani che aprirà la giornata di sabato con un recital in Sala Affreschi (ore 20). Vincitore di diversi premi nazionali e internazionali - fra cui i primi premi al Concorso Chitarristico Nazionale ‘Hyperion’ (2011) e al Concorso Internazionale ‘Anemos’ (2013) - ha suonato in festival e rassegne in Italia e in Svizzera, quali “in Corde”, Flatus, Ponti Sonori, Atlante Sonoro, MiXXer. Per il suo debutto alla Filarmonica presenta un programma in parte dedicato alla musica antica e barocca di Dowland e Bach, e in parte rivolto alla musica d’oggi con Folios del giapponese Takemitsu, la Partita n. 1 dell’inglese Dodgson, per chiudere con L’elogio della Danza del compositore e chitarrista cubano Leo Brouwer.

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