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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Covid, per il ministero della Salute nel Lazio il rischio torna "alto"

Il monitoraggio, fatto insieme all'Istituto superiore di sanità, si riferisce all'ultima settimana. Venerdì 6 gennaio 9 ricoverati in più e 7 decessi, 5 in più del giorno precedente

Si alza di nuovo l'allerta Covid nel Lazio. L'istituto superiore di sanità e il ministero della Salute ogni settimana pubblicano un monitoraggio che tiene conto dell'incidenza dei contagi sul numero di abitanti, sui ricoveri nei presidi sanitari e nelle terapie intensive, provando anche a prevedere quanto questo trend possa crescere nei 30 giorni successivi. Il Lazio, insieme a Puglia e Umbria, nell'ultimo monitoraggio pubblicato il 6 gennaio è tra le regioni classificate nuovamente a rischio "alto".

A spingere il ministero e l'ISS a inserire la nostra regione tra quelle a rischio "alto", novità rispetto al monitoraggio del 30 dicembre 2022, sono le molteplici allerte di resilienza rispetto ai contagi da Sars-Cov-2. Nel Lazio l'aumento dei casi su base settimanale è pari al 19%, con l'incidenza che in sette giorni è cresciuta a 269, oltre la media italiana. Va detto, però, che l'aumento dei casi non sta significando un sovraffollamento dei presidi ospedalieri. 

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Il 5 gennaio c'erano 700 pazienti ricoverati, il 28 dicembre 665 e prima di Natale, il 20 dicembre, 717. Il valore RT del Lazio è 0,81. Sono scesi i pazienti positivi al Covid: il 5 gennaio oltre 46.800, il 20 dicembre poco più di 49.000. In base al monitoraggio giornalieri comunicato dalla Regione Lazio, il 6 gennaio su 10.985 tamponi tra molecolari e antigenici sono risultati positivi in 1.790, con un calo di 84 persone rispetto al giorno precedente. Sette i decessi (5 in più), 709 i ricoverati (9 in pi+), più due le terapie intensive che diventano 29 ma anche +2.835 guariti in 24 ore. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 16,2%. A Roma 981 casi. 

Il prof della Lumsa in disaccordo: "I dati attuali non giustificano rischio alto"

Getta acqua sul fuoco Antonello Maruotti, ordinario di statistica alla Lumsa e co-fondatore di Statagroup19, un gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia: "Nonostante sia stato inserito tra le regioni ad alto rischio - afferma il professore - il Lazio sta registrando un rallentamento nei contagi nell'ultima settimana, dopo l'aumento avuto a fine 2022. Si è registrata una riduzione del numero di contagi rispetto alla settimana precedente di circa il 2%. Percentuale non ancora significativa di una rapida ulteriore discesa, ma di certo non in linea con il livello di rischio assegnato alla Regione dall'ultimo bollettino ISS. Di pari passo va anche il tasso di positività passato dal 17.2% di due settimane fa al 16.4% degli ultimi sette giorni". "Non si vedono al momento segnali di una nuova preoccupante e rapida ripresa del contagio - conclude Maruotti - tale da giustificare il rischio alto per il Lazio".

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