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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Garbatella Garbatella / Piazza Giovanni da Triora

Garbatella: alla scoperta della Sinistra che vuole governare la città

Sinistra Romana, il Partito dei Pirati e la Repubblica Romana al Teatro Ambra, per spiegare la propria idea di cambiamento nel territorio e nella Capitale

Sul palco del Teatro Ambra alla Garbatella, nel tardo pomeriggio di giovedì 18, si sono alternati al microfono quasi tutti i candidati che nel territorio, e non solo, appoggeranno Sandro Medici nella sua corsa al Campidoglio. Ovviamente era presente all’appuntamento anche il Presidente dell’ex Municipio X (ora VII), al quale dedicheremo una trattazione a parte, per non togliere spazio ai temi emersi, nel corso della serata.

LA LOTTA PER LA CASA - Una serata ricca di interventi, gestita dal coordinatore del Circolo Che Guevara Luca Fontana, neocandidato per la Presidenza del Municipio VIII (ex XI) che ha immediatamente dato la parola a Roberta Cecili, l’inquilina di via Pincherle che ha brevemente ripercorso “il profondo dolore dei tanti inquilini di via Pincherle, per lo più anziani, che con le loro proteste sono riusciti ad ottenere un grande risultato: l’acquisizione da parte del pubblico, ovvero dell’ATER Roma, degli appartamenti che erano di un ente privato, le Generali Assicurazioni. A dimostrazione del fatto che, quando si vuole intervenire a supporto dei cittadini che vivono un disagio abitativo, si può fare”.

IL CITTADINO DISINCANTATO - Tra i vari interventi che si sono succeduti, e che sarebbe impossibile riportare per intero, da segnalare quello Luca D’Innocenti,  un attivista di ALBA, membro anche dell’Assemblea permanente di Tor Marancia, e candidato sia al comune che al municipio per Repubblica Romana. “Sono un lavoratore che continua a barcamenarsi alla ricerca dei mezzi per fare una famiglia, come se avessi tutta la vita davanti. Mi sono avvicinato a diversi partiti, compreso il M5S, ma poi ho incontrato Sandro Medici e la comunità corsara riunita intorno a lui, con tanti attivisti impegnati nel sociale, ma anche gruppi e CdQ, in cui ho trovato sia la passione che l’analisi e le pratiche. Un percorso collettivo – ha ribadito Luca D’Innocenti - che valorizza i movimenti sociali con la speranza che sia un laboratorio, una sorta di prototipo per tutta la sinistra, attraverso  un modello laico e solidale”.

IL PARTITO PIRATA - Da segnalare anche l’intervento di  Felice Zingarelli, impiegato del Comune di Roma e attivista del Partito Pirata, che ha osservato come “già da qualche mese avevamo capito che c’era una forte vicinanza con la comunità che si riconosce in Sandro Medici, per le battaglie sociale, per il percorso totalmente partecipato fatto di assemblee con persone che si confrontano per tirar su un programma. Qualcosa di molto simile a quello che facciamo noi, che utilizziamo un metodo assembleare permanente, ma in forma digitale. Il nostro contributo – ha poi spiegato Zingarelli - è peculiarmente quello dell’accesso all’Open Source: Roma Capitale spende ogni anno molte risorse per licenze ed assistenze al software  proprietario. Sono praticamente presenti tutte le principali multinazionali, che però non si parlano tra loro perché competitor – spiega l’attivista del Partito Pirata, che poi ha aggiunto  – un’altra nostra battaglia è per la pubblicazione dei dati in completa trasparenza. Esistono delle leggi al riguardo, ma non trovano applicazione. Noi oggi – chiarisce Felice Zingarelli – abbiamo un Piano Regolatore Generale di cui non è stato pubblicato neppure un bit. On line c’è solo una fotografia, che non è analizzabile. Ma dal 2008 ad oggi ci sono state una serie di varianti, delle quali non è mai stato pubblicato assolutamente nulla”.

LA REPUBBLICA ROMANA - Per la Repubblica Romana, ha preso invece la parola  Dario Mavilia,candidato al comune e al municipio, ricordando che la Capitale è attraversata da poteri forti “che non sono mai stati intaccati dalle varie amministrazioni. Abbiamo negli occhi quella di Alemanno, ma anche le amministrazioni di centro sinistra, e lo dico a malincuore, non hanno dato segnali di profonda diversità. Anziché fargli togliere le mani dal tavolo, gli hanno messo lo smalto e laccato le unghie. Ora, secondo noi, c’è bisogno di una svolta sicuramente fuori dagli schermi del centro destra e del centro sinistra” In concreto Mavilia spiega che si dovrebbe partire dal  “debito enorme di Roma. Questa amministrazione deve essere la prima a dire:  non lo pago, lo congelo, finché qualcun non spiega bene chi l’ha contratto, quali derivati sono stati acquistati e se sono tutti legali. A Milano, ad esempio, si è scoperto che molti non lo erano”. Dunque “congelando  il debito, si può cominciare ad investire sui servizi sociali tagliati dalla Spending Rewiew”. Poi il candidato di Repubblica Romana ha affrontato il tema delle occupazioni. “ Sandro Medici ha fatto una cosa lapalissiana: ci sono case che non hanno persone e persone che non hanno casa. A Sandro è apparso logico mettervi dentro chi un’abitazione non l’aveva. Ed oltre a lui è sembrato logico anche alla Corte di Cassazione che ha stabilito che un Municipio possa effettuare requisizioni di grandi proprietà immobiliari, per darle ai cittadini di cui ne hanno bisogno”.

UN MUNICIPIO AL SERVIZIO DELLE LOTTE - Dopo l’intervento di Luca Fontana, candidato Presidente al Municipio VIII (ex XI)  che oltre a spiegare il significato di “una sinistra che fa la sinistra”, slogan scelto per lanciare l’appuntamento al Teatro Ambra, ha ricordato come “Questo paese, 2 anni fa, ha vinto una battaglia sull’acqua pubblica, cosa che non è mai accaduta in alcun altro Stato europeo. Questo è successo perché si è ripreso a fare attività politica, con i banchetti. Bene,  noi ci candidiamo a portare avanti una rivoluzione in questo territorio, non semplicemente ad amministrarlo. Vogliamo mettere lo strumento del Municipio a disposizione delle lotte. E se ognuno di noi – ha chiosato Fontana, affrontando un tema tabù – si mette al servizio di questa prospettiva, perché in questo municipio non possiamo arrivare al ballottaggio? Se non lo facciamo, come possiamo definirci di sinistra?” ha concluso il candidato Presidente del Municipio VIII.

La Sinistra che fa la Sinistra al Teatro Ambra

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