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Elezioni Comunali Roma 2021

INTERVISTA | Elezioni Municipio V: intervista a Massimo Piccardi, candidato presidente per la lista Calenda sindaco

Fondatore del comitato di quartiere Villa De Sanctis, corre a rappresentare il territorio come civico con la passione per la politica. Tra le sue battaglie principali, la valorizzazione delle aree verdi e il rilancio della movida in sicurezza

Per un territorio complesso serve un background amministrativo. È il biglietto da visita di Massimo Piccardi, candidato alla presidenza del Municipio V con la Lista Civica di Calenda Sindaco. Romano, 60 anni, sposato, si presenta come "un civico con la passione della politica".

Un rapporto viscerale con il territorio, che si esplica dal 1997, quando fonda il Comitato di quartiere Villa De Sanctis. "Ho accettato questa importante sfida, al fianco di Carlo Calenda, per mettere ordine alla discutibile azione amministrativa che ha, in questi ultimi anni, ridotto Roma e il Municipio Roma V a un diffuso degrado", così il candidato della lista civica

Il territorio è spesso ricordato per la movida di zone come Pigneto e Centocelle, che se da un lato accontentano soprattutto i più giovani, creano non pochi problemi nelle ore notturne a lavoratori, famiglie e anziani, senza contare i disagi in termini di sicurezza. Per come è gestita, la movida di zona è opportunità o disagio?

"La movida deve essere pensata come una grande opportunità che può essere colta per rilanciare il turismo, la creazione di posti di lavoro, l’alta qualità della vita in un tessuto urbano sia di giorno sia di notte. L'obiettivo è quello di contenere i disagi, con la lotta alle tante forme di autoapprovvigionamento come gli ambulanti abusivi; limitando le problematiche con la valorizzazione dei locali attraverso un marchio di qualità, ove l'esercente dimostri un diretto impegno nel contrasto dell'inquinamento acustico e del consumo dell’alcool, attraverso poi la sensibilizzazione e un'informazione atta a migliorare la coabitazione tra residenti e popolo della movida".

Il Municipio V è uno dei quadranti con il maggior numero di reperti archeologici e bellezze naturali. Tuttavia alcune aree, come il Parco di Centocelle e il Lago ex Snia, sono interdette agli abitanti vuoi per motivi di sicurezza, vuoi perché ancora non valorizzate come dovrebbero. Come renderle pienamente fruibiili?

"Fino a oggi è stato realizzato solo il primo stralcio del Parco archeologico di Centocelle e i lavori per il secondo tratto, sebbene finanziati e appaltati, non sono mai partiti per l’incapacità dell’amministrazione Raggi. Saremo al fianco delle associazioni che da anni si stanno battendo per la valorizzazione del parco per il suo completamento e per la sua definitiva fruizione. Il lago ex Snia, invece, è l’unico bacino naturale di acqua sorgiva di  Roma, fuoriuscito dalla falda sotterranea durante i lavori per la costruzione di un centro commerciale, nei primi anni 90'. L’estensione del lago (profondo fino a 9 metri) è di circa 10.000 metri quadrati e le sue acque sono pulite e balneabili. Ci batteremo affinché si concluda l’iter dei vari processi avviati e che il lago sia inserito nel demanio delle acque pubbliche oltre a essere bonificato".

L'area vanta il contributo di numerosi attivisti e associazioni di quartiere, che negli ultimi mesi si sono battuti per la cura di pini e del verde urbano. Uno dei temi più dibattuti riguarda poi i rifiuti che per mesi sono tracimati dai cassonetti in strada, occupando anche le piste ciclabili della Prenestina. Come ottimizzare la raccolta ed evitare che situazioni come queste si ripetano?

"Spendiamo 170 milioni di euro all’anno per inviare i rifiuti di Roma in giro per l’Europa e la maggior parte vengono accolti dall’inceneritore di Acerra, un impianto di proprietà di ACEA, partecipata del Comune di Roma. La soluzione al problema rifiuti viene da sé: unire in un unico gruppo ACEA e AMA per la raccolta e valorizzazione del rifiuto, insistere sul porta a porta per la differenziata e dotare la città di un termovalorizzatore come quello di Amsterdam"

Il Municipio V è quello dove si registrano maggiori diseguaglianze sociali, è uno dei territori dove c'è il più alto tasso di dispersione scolastica. Quali sono le proposte che mette in campo la vostra lista per ridurre il più possibile la povertà?

"La complessità del territorio e le diseguaglianze si contrastano con il rafforzamento dell’idea di comunità coesa e accogliente, in grado di aiutare chi si trova in difficoltà. È indispensabile attivare servizi di accoglienza residenziale, per le famiglie in difficoltà, per il 'dopo di noi' e per le persone separate dal coniuge. Poi, si deve aumentare l’assistenza agli anziani e alla disabilità, rafforzando i servizi alla persona e quella domiciliare, in quanto interventi non più rinviabili"

Un suo appello al voto: perché dovrebbe rappresentare il Municipio V?

"Dopo 5 anni di un’inefficiente amministrazione, bisogna voltare pagina e mettere in  campo le capacità, l’esperienza. In 15 anni di amministrazione al servizio della collettività ho svolto i ruoli istituzionali con passione, entusiasmo e competenza. Dare fiducia a me significa darla a un presidente libero dalle pressioni che esercitano i partiti. In ogni coalizione a sostegno dei miei competitor c’è tutto e il contrario di tutto, forze politiche eterogenee che condizionano l’operato del loro leader fino al pantano, all’immobilismo"

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