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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Primarie nel Municipio I (ex I e XVII): intervista a Giuseppe Lobefaro (PD)

"Sono già stato Presidente del I Municipio, ma non si tratta assolutamente di una riproposizione della vecchia amministrazione": il candidato ci racconte le sue proposte

RomaToday ha intervistato tutti i candidati in corsa alle primarie del centrosinistra per i Municipi di Roma. Quattro domande per motivare la propria candidatura, spiegare il programma politico e infine una curiosità, chi tra gli aspiranti vedono come nuovo Sindaco di Roma. Ecco le risposte del candidato Giuseppe Lobefaro (PD).

Prima di tutto, perchè si candida?

Ho aspettato a raccogliere le firme per la candidatura a queste Primarie perchè volevo prima di tutto capire quali sarebbero state le regole. Non mi sarei neanche presentato se non fossero state aperte a tutti i cittadini; dettaglio, questo, molto importante a mio parere circa la possibilità di partecipare "alla pari" anche per chi non abbia, come me, delle strutture o entità (magari partitiche) alle spalle. Per quanto mi riguarda, sono già stato Presidente del I Municipio, ma non si tratta di una riproposizione della vecchia candidatura. Vorrei portare in atto ancora qualcosa di nuovo, una nuova gestione e un modo tutto nuovo di concepire (e governare) il Municipio.

Se dovessimo identificare i 3 problemi principali del suo territorio, il I Municipio, quali sarebbero?

Credo che la prima grande criticità riguardi il tentativo di ricreare un rapporto di fiducia tra i cittadini e la politica. Un'altra necezzità è sicuramente quella di lavorare sul rispetto delle regole (commerciali ma non solo) ma soprattutto fare in modo che ci sia alle spalle un Municipio che sia in grado di farle rispettare. Infine, il fatto che spesso e volentieri i cittadini non siano nemmeno a conoscenza delle opportunità e dei servizi messi loro a disposizione dalle stesse istituzioni; un vero e proprio clima di opacità, ecco, circa l'accesso a certi uffici pubblici o a dei semplici sportelli informativi.

Quali sono invece le prime tre proposte concrete che vorrebbe attuare appena eletto?

In prima battuta, vorrei agire sull'assetto gestionale del Municipio, soprattutto dopo la riforma di accorpamento appena attuata. Mi spiego meglio: l'intervento è stato attuato per motivi di ristrettezze economica, per cercare quindi di ridurre ulteriori spese, il sistema però mostra una evidente falla; è stato ridotto il numero dei municipi, ma sono aumentati gli Assessori da inserirvi (da 4 a 6 persone). Una volta eletto, un mio primo intervento riguarderebbe proprio l'identificazione di soli 3 assessori, rispettivamente ai servizi sociali, alla scuola e ai lavori pubblici. Un altro mio intervento riguarderebbe sicuramente la scuola e i servizi sociali. Serve assolutamente ripartire dalla qualificazione di queste strutture, che deve rappresentare la priorità sulla quale investire. Infine, mi piacerebbe rimettere in moto una macchina amministrativa che funzioni e che sia efficiente, prima ancora di poter anche solo pensare a delle proposte o direttive da parte dell'assetto dirigente.

Un'ultima domanda: chi appoggia alle Primarie in Campidoglio? E perchè?

Trovo le candidature presentate, tutte eccellenti. Quello che invece non mi convince è tutto questo carcare di fare accordi o alleanze in stile vecchio ceto politico. Se mi chiede un nome specifico, in realtà avrei difficoltà a indicarle una preferenza.

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