Teatro Centro Storico / Via Nazionale, 183

"Il teatro è vivo", al via la stagione 2012-2013 del Teatro Eliseo

E' stata presentata la ricca stagione di spettacoli del "giovane" teatro romano. Massimo Monaci difronte alla crisi economica, delinea la rotta:"Sappiamo stare anche in apnea, the show must go on"

“Proprio per la mancanza di una visione politico-culturale del nostro paese, il mondo della cultura e dello spettacolo stanno  precipitando nel dimenticatoio”; così, con uno sguardo rivolto a ciò che succede fuori  i muri centenari del teatro Eliseo, si apre la presentazione della ricca stagione 2012-2013. “Ma il teatro è vivo e vegeto, perché l’Eliseo riesce a mantenere un rapporto con la città, con il territorio, con il pubblico e gli abbonati sempre molto vivo, molto profondo”.

PRESENTE E FUTURO Il direttore Massimo Monaci,  apre questa chiacchierata in platea, spiegando la difficoltà di restare a galla durante questo periodo di crisi, tra i più difficili negli ultimi 150 anni: “infatti- afferma con entusiasmo- abbiamo anche imparato a respirare sott’acqua, a stare in apnea, ad andare più a fondo del mare, pur di trovare nuove strade”.  Ma è senza dubbio uno sguardo rivolto soprattutto al futuro:  il dialogo essenziale con la nuova tecnologia, non solo per i fini promozionali delle attività teatrali, ma anche per la produzione di nuovi contenuti  che integrino Teatro, web e televisione;  la ricerca continua per un teatro popolare e di qualità che abbia la forza di imporsi anche su diversi mezzi di comunicazione;  la voglia e l’entusiasmo di mettersi in gioco e di continuare a produrre una Cultura libera indipendente e trasparente. Sono gli obiettivi anche di registi e attori protagonisti degli spettacoli pronti ad andare in scena; giovani e meno giovani, accomunati dalla passione e dalla consapevolezza di una vita sul palco, di fronte alla platea. Presenti tra i più noti, Carlo Giuffrè, Leo Gullotta, Lucrezia della Rovere, Monica Guerritore, Francesco Montanari, Pino Insegno, e tanti altri;  una emozionante Franca Valeri, afferra il microfono e dice: “non sono qui per parlare della mia commedia, a me piace, ma sono qui per ribadire come in questo teatro pregno di tradizione ci accolgono sempre con grande calore”.

I NUMERI I dati statistici della passata stagione 2011/2012: 8.183 abbonati; 180.324 spettatori (Eliseo/Piccolo); 30 spettacoli (Eliseo/ Piccolo); 8 produzioni e coproduzioni; 404 alzate di sipario; 1.386.572 di euro come contributo dello Stato; 0 contributo della Regione Lazio; 0 contributo della Provincia Di Roma; 20.000, 00 euro come contributo dal Comune di Roma.  Dai siti www.teatroeliseo.it  e www.eliseotv.it : 57.000 visitatori unici assoluti; 165.000 pagine visualizzate; 3m 30s di media sul sito; 102 i Paesi del mondo che fanno visite.  “ Questo è  quello che riusciamo a sviluppare- sottolinea Monaci- senza alcun contributo degli Enti locali”.

LA STAGIONE TEATRALE 2012/ 2013 "Romeo e Giulietta" di W. Shakespeare per la regia di Valerio Binasco; "La torre d'avorio di R. Harwood per la regia di Luca Zingaretti; "La macchina dei desideri" scritto diretto da G. Rappa; "John Gabriel Borkman" di H. Ibsen per la regia di Piero Maccarinelli; "Trovarsi" di L. Pirandello, adattamanto e regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi; "The country" di M. Crimp, regia di Roberto Andò; "Questi fantasmi!" di E. De Filippo, regia di Crlo Giuffrè; "Aquiloni", due tempi tratti da G. Pascoli, regia di Paolo Poli; "Sogno di una notte di mezza estate" di W. Shakespeare, regia di Fabio Grossi;  "La torre d'avorio" di R. Harwood, regia di Luca Zingaretti; "Antigone" di V. Parrella, regia di Luca De Fusco; "Non tutto è risolto" di F. Valeri, regia di Giuseppe Marini; ".... mi chiedete di parlare" da O. Fallaci, scritto e diretto da Monica Guerritore. Inoltre "Eliseo bambini" presenta: "Nonno Charlie e il mistero dell'anello mancante" e "Pinocchio" scritti e diretti da Gigi Palla. Mentre "Le favole di Oscar Wilde, per cominciare a leggerle" scritto e diretto da Giancarlo Sepe è una produzione Eliseo per il teatro La Comunità.

Chiude Massimo Monaci con un appello a seguire e a sostenere il teatro (Eliseo e Piccolo) e quanti lavorano per renderlo una realtà, un rifugio e uno spazio di crescita: “servono i soldi, non lo nascondiamo ma servono anche idee nuove, immaginazione e fantasia. Imparate con noi a respirare sott’acqua”.

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