"Come ridurre i costi della politica?": ecco tutte le risposte dei candidati

Verso le elezioni regionali Romatoday ha intervistato tutti i candidati alla presidenza

"Come ridurre i costi della politica?". Ecco tutte le risposte che i candidati alla Regione Lazio hanno dato a Romatoday.

Nicola Zingaretti  - Partito Democratico, Lista civica Zingaretti, Sinistra Ecologia e Libertà, Centro Democratico, Partito Socialista Italiano

"Ridurre i costi della politica è un dovere, soprattutto dopo le incredibili vicende dell'ultima consiliatura e in un momento di grande crisi economica. Noi su questo abbiamo le idee chiarissime: snellire l'intera macchina amministrativa e via ogni tipo di privilegio e di spreco della politica. Sarò il primo a rispettare questo principio e pretenderò dai miei collaboratori lo stesso comportamento. Vogliamo dimostrare che non è vero che politico sia sinonimo di furbo e disonesto. Esistono persone che ogni giorno si impegnano con passione e serietà per migliorare le condizioni di vita della nostra comunità. E' con queste persone che vogliamo ripartire e mettere in moto la regione". Leggi tutta l'intervista

Francesco Storace - Popolo della Libertà, La Destra, Mir, Movimento Cittadini e Lavoratori, Fratelli D'Italia, Cristiano Popolari, Grande Sud, Lista Civica Storace

"E' necessario restituire un'etica alla politica la cui credibilità è stata minata dagli scandali recenti e dal malcostume. Non solo nel Lazio ma in tutta Italia. Vorrei però ricordare che la riduzione dei consiglieri da 70 a 50 lo sta applicando la Regione Lazio non il Parlamento o la Lombardia. Questo è un buon segnale che porterà alla riduzione di un terzo dei costi per quella spesa. Inoltre nel mio programma elettorale ho proposto l'abolizione delle auto blu". Leggi tutta l'intervista

Davide Barillari - Movimento 5 Stelle

"A riguardo mi vergogno di quei rappresentanti politici che fino a poco tempo fa hanno preso 12 mila euro al mese più rimborsi per indennità vari e oggi si fanno paladini della riduzione dei costi della politica. Hanno avuto il coraggio di prendere 12 mila euro nonostante la crisi, la disoccupazione e il precariato dilagante. Solo ora accennano a fare qualche passo indietro. Noi abbiamo preso un impegno concreto: 2500 euro al mese. Questa non è una proposta aleatoria. Se verremo eletti ci autoridurremo lo stipendio come avvenuto in Sicilia e il resto lo metteremo in un fondo che i cittadini decideranno come utilizzare. In Sicilia lo stiamo usando per finanziare il microcredito alle imprese". Leggi tutta l'intervista

Giulia Bongiorno - Lista Civica Giulia Bongiorno

"Condivido pienamente la necessità di ridurre i costi della politica e ritengo perfino assurdo che il nostro Paese debba stipendiare così tanti consiglieri e assessori. Ai costi per le regioni, si aggiungono quelli per le province ed i comuni: una moltiplicazione di poltrone e spese non indifferente. Perché non pensiamo al modello francese, dove i consiglieri percepiscono un'indennità inferiore, commisurata alla popolazione delle regioni che rappresentano?" Leggi tutta l'intervista

Sandro Ruotolo - Rivoluzione Civile

"Non solo chiederemo una riduzione degli stipendi per tutti i consiglieri ma assicuriamo che i consiglieri di Rivoluzione Civile che verranno eletti non prenderanno più di tremila euro al mese". Leggi tutta l'intervista

Giuseppe Rossidivita - Amnistia, giustizia e libertà

"Non promettiamo che ridurremo i costi della politica. Noi già abbiamo ridotto i costi della nostra politica. Per garantire trasparenza abbiamo restituito i 360 mila euro che erano avanzati sul conto del nostro gruppo. Stiamo chiedendo anche agli altri candidati di fare la stessa cosa ma nessuno ha seguito il nostro esempio. Abbiamo anche chiesto di comunicare eventuali residui sui conti al settembre dello scorso anno, quando l'ex governatrice Polverini si è dimessa, e di sapere se e quanto denaro è stato speso da quella data a oggi, da momento che non c'è più stata alcuna attività. Nessuno risponde alla nostra domanda". Leggi tutta l'intervista

Alessandra Baldassari - Fare per fermare il declino

"E' assodato che la politica costa troppo e che i suoi costi vanno ridotti. Servono meno sprechi e più efficienza amministrativa. Per esempio, i consiglieri possono essere ridotti ulteriormente e da 50 diventare 35 mentre gli assessori da 11 a 7. Anche gli stipendi vanno dimezzati così come i privilegi, soprattutto quelli pensionistici. Non è possibile che si possa andare in pensione a 50 anni. Infine stabilire criteri oggettivi per valutare le responsabilità e l'efficienza dei dirigenti pubblici". Leggi tutta l'intervista

Pino Strano - Rete dei cittadini

"Lo sostengono tutti, anche quelli che se li sono intascati per tutti questi anni. Noi puntiamo ai fatti. Abbiamo firmato una dichiarazione che qualora venissimo eletti continueremo a percepire lo stesso stipendio che prendiamo ora". Leggi tutta l'intervista

Luigi Sorge - Partito Comunista dei Lavoratori

"La giunta Polverini si è dimessa di fronte allo scandalo del saccheggio delle risorse pubbliche dell'ente da lei amministrato. Un saccheggio avvenuto mentre si tagliavano sanità e servizi. Per noi i consiglieri non devono prendere più di duemila euro al mese e gli eletti non devono avere alcun privilegio economico". Leggi tutta l'intervista

Simone di Stefano - Casa Pound Italia

"La politica deve costare zero. Casa Pound Italia fa opere sul territorio da ormai dieci anni, abbiamo gruppi sportivi, organizziamo iniziative culturali, abbiamo librerie, pub e palestre. Se i partiti hanno alle spalle dei militanti che credono nelle loro idee non servono soldi pubblici per mandarli avanti. La regione Lazio spende 20 milioni di euro all'anno per i gruppi consiliari. E' inaccettabile. Noi puntiamo a tagliare questi soldi e anche gli stipendi e le indennità per incerichi vari". Leggi tutta l'intervista

Luca Romagnoli - Fiamma Tricolore

"Gli assessori regionali, i consiglieri così come i parlamentari dovrebbero ricevere lo stipendio medio standard di un funzionario statale. Senza gli assurdi privilegi di cui godono oggi: nessun vitalizio, nessun benefit come spese per il telefono o auto blu per gli spostamenti. Bisogna mantenere solo i costi di rappresentanza strettamente necessari che però andrebbero iscritti in uno specifico capitolo di bilancio in maniera trasparente. In quanto a proposte pratiche: una sola auto blu è necessaria per la regione, quella per il presidente. In secondo luogo aboliremmo lo stanziamento di finanziamento ai gruppo consiliari, che crea disparità tra i diversi partiti, attraverso l'istituzione di un gruppo tecnico a cui un politico si può rivolgere per consulenze ed eventualmente anche per la pubblicità del proprio lavoro di consigliere. Questo potrebbe essere un modo per evitare squilibri tra i finanziamenti concessi ai diversi gruppi in base al numero di consiglieri eletti. Infine proponiamo l'eliminazione del palazzo di rappresentanza della regione a Bruxelles". Leggi tutta l'intervista

Roberto Fiore - Forza Nuova

"I costi vanno più che dimezzati. Tutti parlano degli stipendi di consiglieri ed assessori ma ci sono dirigenti regionali con stipendi faraonici inaccettabili, ci sono voci di spesa su cui si può facilmente intervenire come sulla comunicazione istituzionale della regione che in realtà nasconde la produzione di materiale propagandistico per i vari comuni. Noi crediamo che la regione possa risparmiare circa un miliardo di euro l'anno". Leggi tutta l'intervista

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