Calci e pugni fino a ridurle in fin di vita: ancora violenza sulle donne ad Ostia

L'ultimo episodio vicino al rimessaggio delle barche di via delle Orcadi dove una donna è stata abbadonata in un fossato in fin di vita. In passato vicissitudini analoghe hanno portato anche a delle vittime

Ancora violenza sulle donne ad Ostia. Ancora calci e pugni a ridurle in fin di vita. Ancora un episodio da censurare che, purtroppo, non sarà l'ultimo. Sul litorale e nell'entroterra del X Municipio di Roma Capitale, ormai, sono sempre più frequenti i casi in cui uomini senza scruproli e in preda a raptus di gelosia aggrediscono mogli, fidanzate, amanti o ex compagne.

COME CHIARA – L'ultimo caso è avvenuto il tardo pomeriggio dello scorso sabato. Una donna di 46 anni di Ostia, ha raccontato agli investigatori di essere stata massacrata di botte da Andrea Marchese, Marescialo dell'Aeronautica Militare di 42anni residente ad Ostia. I due avevano una relazione tormentata. Un fatto analogo a quello che coinvolse Maurizio Falcioni, muratore 35enne, che picchiò la giovane Chiara Insidioso Monda di Casalbernocchi per poi essere condannato a 20 anni dal gup Giacomo Ebner.

DUE OMICIDI – In passato, purtroppo, le storie di Michela Fioretti ed Alessandra Iacullo ebbero una fine ancora più drammatica. Michela fu uccisa, con sei colpi di pistola, sul viadotto Zelia Nuttal, il cavalcavia di collegamento tra Dragona e Acilia sud, il 18 aprile del 2013, mentre Alessandra in via riserva del Pantano, in zona Bagnoletto, tra Dragona e Ostia Antica, morì il 3 maggio dello stesso anno a seguito delle violente coltellate inflitte dal suo aguzzino.

ALTRI EPISODI DI VIOLENZA – E questi non sono nemmeno gli unici episodi di violenza sulle donne a Ostia, ma "solo" i più efferati. A febbraio 2014, per esempio, una 24enne alla tredicesima settimana di gravidanza fu presa a calci e pugni all'addome dal suo ex compagno e padre del suo primo figlio. Solamente pochi giorni fa, invece, un pregiudicato romano usò le mani, ancora una volta, contro la moglie per poi essere bloccato dai Carabinieri della locale stazione in via Marino Fasan.

LO SPORTELLO ANTI VIOLENZA – Importantissimo, in quest'ottica, lo sportello antiviolenza dell'ospedale Grassi di Ostia che, in soli 9 mesi, ha aiutato già 160 donne. Un servizio che, nonostante i problemi, potrebbe restare aperto. Per scongiurare la chiusura dello stesso, il consigliere del Nuovo Centro Destra del X Municipio Antonella Moroso, si era mossa già lo scorso 27 novembre insieme a Roberto Cantiani, capogruppo dello stesso partito a Roma Capitale, presentando in Campidoglio un ordine del giorno, collegato alla proposta di deliberazione Assestamento di bilancio.

TERRITORIO A RISCHIO – Anche il X Municipio si è esposto sulla vicenda approvando una risoluzione per lo Sportello Codice Rosa: "Cerchiamo stabilizzazione e per un servizio che, in questo territorio, è vitale – sottolinea a RomaToday l'assessore al Welfare e alla Salute del parlamentino lidense Emanuele Droghei –. Vogliamo rafforzare il nostro rapporto con le Forze dell'Ordine locali e, soprattutto, speriamo di avvalerci di figure professionali di livello assoluto per mantenere in vita questo importante presidio". 

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