Compagni di scuola è intramontabile: Verdone conquista il salotto giovane della Festa del Cinema

Ad Alice nella Città la versione restaurata del film dell'88: "Così è nata l'idea, devo molto a questo cast"

Foto pagina facebook Alice nella città

Mentre Ron Howard, alla Festa del Cinema di Roma per presentare “Pavarotti”, sfila sul red carpet con accanto un’emozionata Nicoletta Mantovani entusiasmando il pubblico presente all’Auditorium, al di la della strada Carlo Verdone strappa il lungo applauso della platea di Alice nella Città: la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni.  

Carlo Verdone ad Alice nella Città: c’è Compagni di scuola

E se c’è un film che di generazioni ne ha conquistate parecchie rimanendo tra le pellicole immortali e sempre cult è sicuramente Compagni di scuola. Pienone e pubblico in visibilio per la versione restaurata del film dell’88. In sala l’acclamazione per Verdone: l’apprezzamento del pubblico giovane, in tanti casi nemmeno nato nell’anno di uscita di Compagni di scuola. Un film anagraficamente trasversale, eterno: uno di quelli da battute sapute a memoria. 

Fabio Traversi: il Fabris di Compagni di scuola

Non a caso accanto a Verdone - oltre a Nancy Brilli, Eleonora Giorgi, Massimo Ghini e Christian De Sica - c’è anche Fabio Traversi, per tutti Fabris quello del “crollo dell’ottavo grado della scala Mercalli”. 

Impossibile dimenticare il "Guardate com'eri, guardate come sei...me pari tu zio ". Commovente il ricordo con lungo applauso per Angelo Barnabucci, il Finocchiaro di Compagni di scuola scomparso nel 2014. Omaggio anche per Piero Natoli.

Compagni di scuola: la versione restaurata alla Festa del Cinema

Verdone ripercorre la storia di Compagni di scuola, nato dopo un raduno della sua III A e la visione de Il grande freddo. “Sono molto emozionato di vedere in sala un film dell'88” – dice ricordando pure la timida accoglienza ricevuta allora da pubblico e critica. “Due stelle deludenti” quelle raccolte da Compagni di scuola a fine anni Ottanta. Nemmeno il produttore Mario Cecchi Gori era convintissimo: “Mi disse che lo trovava triste e logorroico”. 

Coraggiosa anche la scelta di dirigere un cast ampio, 23 i personaggi: “Volevo dimostrare di essere in grado di farlo. Devo molto a questo cast:a loro devo tutto perché puoi essere un regista bravo finché ti pare ma un film non si fa mai da solo”. 

Una scommessa vinta quella di Carlo Verdone. Dopo oltre trent’anni il suo Compagni di scuola è ancora tra i più amati. Intrmontabile. Ironico e divertente, a tratti malinconico, anche dopo innumerevoli visioni.  

Foto pagina facebook Alice nella città

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
RomaToday è in caricamento