Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Redazione RomaToday

La più difficile “gatta da pelare” per il nuovo assessore Leonori

Con delega ad occuparsi del commercio e delle altre attività produttive, di Marta Leonori, un "politico" con una formazione squisitamente economica e, come tale, parzialmente avvicinabile ai requisiti di "tecnico", rispetto alle questioni delle quali dovrà occuparsi in ambito assessorile.

Lo scivolone d'esordio del sindaco Marino sulla questione del commercio abusivo nella Capitale e la sua ricetta per tamponarlo (assunzione degli extra-comunitari da parte dei commercianti dei negozi delle zone di pregio interessate) sono state salutate con legittimo disorientamento da parte delle associazioni di categoria e dileggio da parte della stampa schierata. Effettivamente l'esternazione del primo cittadino sembrava frutto di una scarsa conoscenza del problema. Ma gli "addetti ai lavori" sanno che il fenomeno dovrebbe essere affrontato alle radici e non nei suoi effetti finali. Le centrali abusive della distribuzione, quasi completamente caratterizzata dallo smistamento di merce palesemente contraffatta, sono una piaga che andrebbe curata attraverso l'impegno straordinario delle forze dell'ordine adeguatamente coordinate, e non certo dallo sparuto schieramento dei vigili urbani.Marino, comunque, comprenderà - o almeno dovrà farlo - che certe esternazioni, per la responsabilità che ora ricopre, dovrà ponderarle il dovuto, riflettendo il tempo che ci vuole e facendosi aiutare da chi conosce un certo vissuto, a lui evidentemente sconosciuto.

Chiusa la premessa, una considerazione è lecita anche a commento della nomina in Giunta, con delega ad occuparsi del commercio e delle altre attività produttive, di Marta Leonori, un "politico" con una formazione squisitamente economica e, come tale, parzialmente avvicinabile ai requisiti di "tecnico", rispetto alle questioni delle quali dovrà occuparsi in ambito assessorile. Ma qui pare che un supporto prezioso potrà arrivare alla nuova inquilina di via de' Cerchi, dalla presenza, nello staff di segreteria, di alcuni elementi, primo su tutti l'esperto Leslie Capone, con lungo curriculum maturato nel seguire Daniela Valentini, sia come, appunto, Assessore comunale al Commercio (prima Giunta Veltroni), più di un decennio fa, che, omologo referente all'Agricoltura, durante la Giunta guidata da Piero Marrazzo.

Certo sono lontani quei tempi, non solo temporalmente. In particolare per la situazione nella quale si trovano i mercati giornalieri della città, a seguito della perdurante recessione economica, è vero, ma anche per le politiche messe in erZcampo dall'amministrazione capitolina, riguardo a quel poco che si è fatto, e quasi sempre male, per venire incontro alle esigenze di riqualificazione della "rete". Pensiamo ai progetti di finanza privata, che hanno interessato, con gli esiti che sappiamo, i mercati di Ponte Milvio, Trionfale e Testaccio e per le poche, pochissime risorse messe a disposizione per la manutenzione delle vecchie strutture coperte,sempre più fatiscenti, ma anche dei più recenti plateatici attrezzati, in apparenza più vecchi di quanto anagraficamente non lo siano.

Soprattutto l'Assessore Leonori dovrà affrontare quello che si annuncia un passaggio "delicato". La Regione si appresta, all'interno dell'annunciato testo "unico" sul commercio, ad intervenire sul recepimento che già il governo nazionale ha assunto sulle ben note direttive europee (vedi Bolkestein e conseguente rinnovo delle concessioni di posteggio), E l'assessorato di via de' Cerchi dovrà aggiornare i suoi regolamenti comunali, soprattutto per quel che riguarda il commercio esercitato su aree pubbliche, al di fuori delle aree mercatali. Quello, soprattutto, che riguarda il Centro storico. E se oggi si parla tanto dell'ipotesi lanciata dal sindaco Marino di pedonalizzare parzialmente l'area dei Fori Imperiali, quanto si parlerà (più di quanto non è stato fatto) delle postazioni dei camion bar e degli "urtisti", che operano in quell'area archeologica, e non solo? Specie dopo la trasmissione di Servizio (più) Pubblico andata in onda ieri sera e che ha messo in palese contrasto gli storici beni monumentali della Capitale con gli ambulanti (abusivi e non) che vi operano a ridosso?.

Davvero la più grossa gatta da pelare per il nuovo assessore, per il suo staff di collaboratori, oltre che per gli uffici amministrativi. Li aspetta un lavoro di grossa responsabilità per il quale dovranno fare i conti con quelle associazioni di categoria che si preparano ad un difficile "braccio di ferro" per il quale è arduo prevedere chi ne uscirà vincitore.

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