Cose da Pazzi

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Nuovo Stadio di Roma: Marino "fatti li ...tua!"

Foto dalla fanpage di Ignazio Marino

"Panem et circenses", in periodi di crisi economica e politica questo motto è sacrosanto. E pare di assistere proprio ad una manovra di distrazione di massa cittadina, all’indomani della presentazione del plastico del nuovo stadio della Roma in Campidoglio. Al netto della reazione stizzita di quel “rosicone” di Fuksas, pare una storia tutta disneyana. La zucca che si trasforma in carrozza o meglio, per tutto quel mondo di commistione politico-affaristico che ha governato da sempre la Capitale, in una grande cuccagna.

Si parla di terreni, cemento, di strade da rifare, di collegamenti da potenziare. Tutto l’universo di riferimento di certa politica che ha “magnato” grazie a certa imprenditoria del mattone. E viceversa. Perché il plastico non rimanga solo un inutile giocattolino, serve la politica. E i politici romani sono ben lieti di trovarsi di fronte a questa bella torta giallorossa. Non a caso le prime reazioni provenienti dal mondo politico capitolino sono state entusiastiche.

Entusiasmo misto ad una cautela da protocollo. La perifrasi che va per la maggiore proferita dalla politica? “Nuovo stadio: una grande opportunità, ma anche una grande sfida”. L’opportunità sono le mazzette. La fida? Prenderne un po’ di più degli avversari politici, interni ed esterni. Mi direte: ecco, l’ennesimo disfattista. Ma è bene ricordare qualche precedente neppure tanto lontano.

I Mondiali di Nuoto del 2009 e i prolungamenti della Metro. A leggere le cronache giudiziarie dei Mondiali di Nuoto, tutto si è svolto secondo la legge. Ma ancor oggi chi vuole, può ricordare il grave rischio che Roma aveva corso, presentandosi alla fatidica data con un grande buco nell’acqua. Tanto da ridursi ad organizzare le principali gare in una piscina prefabbricata accanto allo Stadio Olimpico.

Per il resto, la Cricca ha potuto dormire sogni tranquilli. E svariati circoli sportivi privati si sono rifatti il trucco. D’altronde era in atto un passaggio di consegne a livello politico. Dalla Secondo alla Terza Repubblica. E quindi “Acqua in bocca”! Il prolungamento della Metro B? Tutto ancora da fare.

Come cronista negli anni passati ho seguito il prolungamento della Metro B1 che ad oggi ha visto realizzato solo il tratto che da Piazza Bologna arriva a Coca D’oro. Ne rimane ancora un bel pezzo da completare. Una sequela infinita di proposte che vedeva due tracciati in competizione tra di loro. Il primo ed originario tracciato passava in un’area già densamente popolata, il secondo (quello alla fine prescelto) passa invece in una zona tutta ancora da sviluppare a suon di mattoni. Perché mai? Perché il bizzarro “project financing” alla romana (Alemanno docet) si basava sul concetto che tu privato mi aiuti a costruire il prolungamento della metro ed io ti do nuove aree da edificare.

Laddove in tutto il mondo “project financing” significa che se tu privato costruisci, io Stato ti do la gestione dell’opera, comprensiva degli utili che ne derivano (incasso dei biglietti) per un tot di anni. E il prolungamento della Metro A? Ad oggi hanno finito i soldi. Con una gara di appalto finita sotto la lente di ingrandimento della Commissione Europea. Ma tant’è, i due prolungamenti sono ancora sulla carta, fatta eccezione per un pezzo del prolungamento della Metro B1, finito in tutta fretta per ragioni elettorali (sempre di Alemanno), mancante dei parcheggi di scambio e con la stazione di Conca d’Oro che si allaga appena piove.

Colpa del progettista che ha pensato bene di fare un bel buco a cielo aperto. E qui il compagno Fuksas avrebbe pure ragione da vendere. Ma tornando al nuovo stadio. I romani lo sanno bene. Se non c’è accordo tra le parti, la politica e i palazzinari, lo stadio sarà destinato a rimanere un sogno. Qui si parla di un miliardo di investimenti privati. E la cosa fa tremare i polsi. Cosa daranno in cambio ai privati per fargli sborsare così tanti soldi? Quanta speculazione edilizia dovranno sopportare i romani e i romanisti per vedere realizzato il sogno giallorosso? Ma ad oggi certi discorsi non fanno presa. Ci sarà sempre tempo per parlarne dopo. Lavoro di Procure che arriverà quando la stalla sarà chiusa. E i buoi? Ricchi e contenti.

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In ultimo, Marino. Gli si para davanti l’opportunità per portare a termine il suo mandato. La chiave del successo? Come dice il buon Crozza nelle vesti del senatore Razzi “Amico, fatti li … tua!”. Avrà capito il Marziano?

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" Cronache locali, cronache marziane, sceneggiature per lungometraggi nel cassetto. Il mantra è ""ci sono diversi punti di vista ma la verità è una sola"", con buona pace del Pensiero debole. "

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