Smog a Roma, la mappa delle zone più inquinate: bocciate Eur e viale Marconi

Treno Verde espone i risultati delle analisi condotte su centraline posizionate in città. Maglia nera all'Eur. Molto male anche Viale Marconi e Portonaccio

Il traffico genera polveri sottili. E queste, a Roma, sono un problema particolarmente serio. Soprattutto nelle ore di punta. E' in quei momenti della giornata in cui, le percentuali di Pm10 presenti nell'aria, schizzano in alto in maniera preoccupante.

I record negativi

La fotografia scattata da "Treno Verde" è impietosa per la Capitale. La campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato, mette a nudo i problemi che si hanno in numerosi quadranti cittadini. La maglia nera va all'Eur. A viale Europa, nelle ore di punta, si è raggiunto il valore di 180 µg/mc. Altissimi livelli di  microgrammi per metrocubo sono stati registrati anche a Cirvonvallazione Ostiense ( 165,9 µg/mc), Viale Marconi  (163 µg/mc) e via di Portonaccio, all'angolo con via Tiburtina  (156,1 µg/mc).

Sforati i limiti giornalieri di pm10

C'è poi un altro dato che desta preoccupazione e riguarda il superamento del limite giornaliero previsto per legge. Le centraline dell'Arpa assegnano, nella provincia, la peggiore performance a Colleferro. Per quanto riguarda il Comune di Roma invece, il limet di 50µg/mc  stabilito dalla normativa, è stato sforato 11 volte nella "centralina Preneste" e ben 7 volte da quelle posizionate a Fermi, Magna Grecia. I dati si riferiscono ai primi mesi del 2019 e destano preoccupazione perchè, sempre per legge, non vanno superarati quei limiti più di 35 volte l'anno.

Bocciati i blocchi del traffico

“A Roma si respira aria inquinata per la salute nelle ore di punta del traffico – ha commentato Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – quando si registrano picchi elevatissimi di concentrazione dello smog. La causa è chiaramente determinata dell’enorme numero di auto circolanti e quindi anche dalla scarsità del servizio pubblico di trasporti". Le ricette messe in campo dall'amministrazione non sono ritenute utili. Secondo il presidente regionale di Legambiente" sono irrisori i blocchi del traffico previsti dall’aministrazione, fermando vetture euro3 di venti anni fa che sono ovviamente sempre di meno e ancora a niente servono gli annunci su un futuro senza diesel, vista la concentrazione altissima di ozono nei mesi estivi in tutta la città".

PM10-3-3

Liberare Roma dalle auto

Come fare dunque per rendere l'aria più respirabile. Il numero uno di legambiente nel Lazio rispolvera la "cura del ferro". Questo significa che occorre chiudere l'anello ferroviario, raddoppiare i binari regionali, prolungare tutte le metro, creare nuove tramvie."E  insieme - ricorda Scacchi - bisogna poi liberare Roma dalle auto, a partire dal Colosseo e dal tridente, con pedonalizzazioni, ciclabili, preferenziali, in tutti i quartieri per tornare a respirare aria pulita nella capitale".

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