Ancora una rivolta a Casal Bruciato: residenti e Casapound protestano contro assegnazione non gradita

Cittadini in strada in via Sebastiano Satta. La presidente Della Casa: "Non abbiamo intenzione di piegarci alle strumentalizzazioni politiche"

La protesta in via Sebastiano Satta a Casal Bruciato

Pietralata, Torre Maura e Casal Bruciato, due volte, prima in via Facchinetti e oggi, lunedì 6 maggio, in via Sebastiano Satta. Ancora una rivolta nella periferia est della Capitale con residenti ed i militanti di estrema destra scesi in strada contro l'assegnazione di una casa popolare ad una famiglia di 14 persone. Le tensioni in via Sebastiano Satta, dove le forze dell'ordine sono intervenute al civico 20 per una protesta contro l'assegnazione di una casa popolare del Comune ad un nucelo familiare proveniente dalla baraccopoli de La Barbuta. 

In particolare sono 14 le persone provenienti dall'insediamento di via Giovanni Ciampini a cui è stato assegnato legittimamente un appartamento di circa 100 metri quadrati. A fomentare la protesta i militanti di CasaPound che hanno postato un video con la diretta della rivolta:  "Un altro alloggio comunale - scrive CasaPound VI Municipio - è stato assegnato ad una famiglia rom proveniente dal campo “la Barbuta” a meno di un mese dal nostro ultimo intervento nel quartiere".

Protesta rom via Satta Casal Bruciato 2-2

L'assegnazione è avvenuta questa mattina senza particolari tensioni, con le proteste divampate nel primo pomeriggio. Sul posto per gestire la situazione gli agenti del IV Gruppo Tiburtino della Polizia Locale di Roma Capitale, la Polizia di Stato ed i Carabinieri. 

Roberta Della Casa, presidente del IV municipio, contattata da Romatoday spiega: "Non abbiamo intenzione di piegarci alle strumentalizzazioni politiche e alle proteste. Andiamo avanti, avendo come faro la legalità. Oggi, come qualche settimana fa, siamo di fronte ad un'assegnazione regolare, ad una famiglia che aveva fatto domanda per la casa popolare e che legittimamente se l'è vista assegnare. Il rispetto delle regole per noi viene prima di tutto". 

Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio: "L’eventuale decisione del Comune di assecondare le proteste dei manifestanti vorrebbe dire che si stanno creando sacche di territorio dove dominano illegalità e violazione dei diritti. Chiediamo alla sindaca che il rispetto della legge invocato nei confronti dei rom trovi la sua attuazione anche nei confronti di quelle frange di estrema destra che sembrano dettare legge nell'assegnazione di abitazioni dell'edilizia residenziale pubblica". 

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CasaPound casa rom via Sebastiano Satta (foto frame video facebook)-2

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