Stadio della Roma, Caudo riferisce in Aula: "Per la realizzazione 27-30 mesi"

L'assessore ha illustrato il progetto ai consiglieri. Poi la caduta del numero legale. Seduta riconvocata a giovedì mattina per la discussione. Panecaldo: "Entro lunedì l'approvazione"

L'assessore Giovanni Caudo illustra il progetto in Aula Giulio Cesare (foto Agenzia Dire)

Potrebbe arrivare lunedì l'approvazione del Consiglio della delibera con la pubblica utilità sullo Stadio della Roma. Dopo lo slittamento della discussione di ieri per mancanza di numero legale, l'assessore alla Trasformazione urbana Giovanni Caudo ha illustrato il provvedimento in Aula con tanto di slide mostrate a tutti su un maxi-schermo per la proiezione. Poi, sul voto della terza pregiudiziale presentata dal gruppo capitolino del Movimento cinque stelle, la caduta del numero legale e l'aggiornamento per domani mattina alle 9, in seconda convocazione. “Sono molto soddisfatta dei lavori d'Aula perché siamo riusciti ad andare in maniera abbastanza spedita” il commento della presidente dell'Assemblea capitolina Valeria Baglio che ha precisato: “Non stiamo votando lo stadio ma cercando di lavorare sull'interesse pubblico e quindi fare in modo che l'Aula possa lavorare per arrivare a una votazione”.

LA RELAZIONE DI CAUDO - "La cosa importante è che l'Aula voti in maniera consapevole e quindi approfondisca, chieda e modifichi. È il luogo più importante del Comune, quindi ci si aspetta che faccia un lavoro serio e approfondito” ha detto l'assessore.  Caudo ha rimarcato il lavoro “rigoroso e puntuale” che è stato fatto intorno allo stadio che potrebbe diventare “un biglietto da visita importante per ulteriori investimenti che possano arrivare nella città”.  Caudo ha poi spiegato che dopo il voto in Assemblea capitolina la palla torna al soggetto proponente “che deve presentare i progetti definitivi e valutare se è il caso o no di proseguire l''iniziativa. Qualora valuti in modo positivo dovrà presentare i progetti all'amministrazione comunale e noi poi li porteremo alla Regione per l'apertura della conferenza dei servizi decisoria". Infine un accenno ai tempi: “Per fare lo stadio e le opere servono 27-30 mesi, nel momento in cui si comincerà sapremo quando finiremo”.

POLEMICHEPolemico il Movimento cinque stelle si fronte alla caduta del numero legale su una pregiudiziale da loro presentata. Un atteggiamento “pretestuoso” quello della maggioranza di far cadere il numero legale “che rileva la grande spaccatura all'interno del Pd”. Ha spiegato in una nota il Movimento cinque stelle: “Proprio quando votavano insieme ai cinquestelle altri 10 consiglieri, la maggioranza sfila una parte dei propri rappresentanti rimandando la riunione dell'aula a domani, in seconda convocazione. Cosi basteranno solo 16 consiglieri per decidere su una delibera cosi importante. In assenza di questa manovra la pregiudiziale del M5S sarebbe passata bloccando una delibera che anziché portare valore aggiunto ai cittadini romani porterà vantaggi ai soliti noti". Una lettura condivisa anche dal capogruppo Ncd Roberto Cantiani che denuncia: “La paralisi dell'Aula Giulio Cesare è totale ed anche la strategia di approvare una delibera così importante con la sola metà dei consiglieri necessari è un segno di debolezza".

IL VOTO LUNEDI' “Domani torneremo in Consiglio in seconda convocazione, e siccome quella sullo stadio non è una delibera su cui si possono chiedere le deroghe (in merito a numero e lunghezza degli interventi dei consiglieri, ndr) perché non é una variante urbanistica ma qualifica il pubblico interesse, si potrà chiedere di far parlare mezz'ora a gruppo un consigliere esperto in materia” ha spiegato il capogruppo del Pd e coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo. “Domani fino alle 14 quindi immagino si consumeranno questi interventi, dopodiché il Consiglio verrà convocato nuovamente lunedì per l'approvazione della delibera” ha spiegato Panecaldo.

EMENDAMENTI Domani scade il termine per la presentazione degli emendamenti. E la strada potrebbe rivelarsi meno in salita del previsto. Tra ordini del giorno ed emendamenti dovrebbe rimanere sotto le 200 unità: circa 100 odg di Dario Rossin (Fi), 5 del M5S, 1 odg condiviso di opposizione, 30 tra odg ed emendamenti da parte di Roberto Cantiani (Ncd), 10 odg e 4-5 emendamenti da parte di Giordano Tredicine (Pdl) e una mozione collegata alla delibera da parte di Forza Italia.

EMENDAMENTI MAGGIORANZAA quanto presentato dall'opposizione vanno aggiunti i 4 emendamenti di maggioranza (2 del Pd e 2 di Sel) ed eventuali altri ordini del giorno (oltre ai 2 già depositati da Sel). Dal potenziamento della Roma-Lido alla all'impiego delle categorie deboli per i lavori delle opere pubbliche, passando per la salvaguardia ambientale e il suo finanziamento, i contenuti. Tra questi anche uno a firma di Francesco D'Ausilio e Athos De Luca (Pd) che punta a inserire più risorse a carico del proponente per il potenziamento dell'offerta di trasporto pubblico ferroviario a servizio dell'area, con il prolungamento della metro B fino a Tor di Valle, l'adeguamento della nuova stazione in corso di realizzazione da parte dell'Atac e il collegamento ciclo-pedonale con la stazione ferroviaria di Magliana sulla Fl1, aggiungendo il "contestuale potenziamento della ferrovia Roma-Lido prevedendo tutti gli interventi di ammodernamento e di attrezzaggio necessari al raggiungimento del livello di esercizio di cui sopra". Un nodo, quello della mobilità, che è stato definito un “vulnus” da D'Ausilio:  “Declassa il potenziamento della Roma-Lido non prefigurando di fatto alcun intervento nell'ambito di un progetto che cambierà radicalmente il sistema dell'accessibilità in un quadrante già molto congestionato” ha affermato commentando l'emendamento depositato.

STADIO DI PALLOTTATra gli emendamenti anche una 'provocazione' del consigliere capitolino del gruppo misto, aderente alla Lega dei Popoli vicina a Matteo Salvini, Marco Pomarici: "Sono d'accordo che ci sia uno stadio della Roma, da cittadino, amministratore e tifoso, ma ho presentato un emendamento per cambiare il titolo della delibera da stadio della Roma a stadio di James Pallotta, perché i tifosi non possono essere presi in giro e devono essere informati che la società non sarà proprietara di nulla".

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