Bancarelle, la burocrazia blocca le delocalizzazioni: il Municipio I resta alla finestra

La presidente del Municipio Centro solidarizza con il consigliere Coia (M5s), aggredito da un ambulante. Sulle bancarelle Alfonsi ricorda che "abbiamo la stessa volontà, mancano però gli atti amministrativi del dipartimento commercio"

Minacce ed insulti. Quelle subite  dal presidente della commissione Commercio, durante un recente sopralluogo, potrebbero non essere le uniche. Nell'esprimere la propria solidarietà al consigliere Coia, la presidente del Municipio I ha ricordato di aver ricevuto un trattamento molto simile. 

La solidarietà e le aggressioni

"Coia, come tutti noi,  è caduto nelle aggressioni di Proietti- ha fatto notare la Minisindaca Sabrina Alfonsi  - Io ancora mi ricordo la prima, a mie spese, sotto i portici di piazza Vittorio, più di quattro anni fa – ha sottolineato la presidente del Municipio I – Stupisce però che, anche se dichiariamo la stessa volontà politica di delocalizzare le bancarelle, non si riesce ad avere gli atti amministrativi".

I ritardi della burocrazia

La Minisindaca ha puntato il dito contro un dipartimento di Roma Capitale, quello dedicato al Commercio."Stiamo ancora aspettando, da mesi, gli atti definitivi per Trastevere, piazza Vittorio e via Ferrari, dove tutte le delocalizzazioni sono concluse secondo l'iter municipale, ma sono in attesa della determina definitiva da parte del dipartimento VIII". Un intoppo che rallenta l'avvio dei trasferimenti e quindi, nell'ottica di chi li sostiene, non contribuisce a migliorare il decoro urbano della Capitale.

La protesta degli ambulanti

Gli ultimi step

Nonostante l'allineamento tutt'altro che scontato tra il Campidoglio, a trazione grillina, ed il municipio governato da una maggioranza del PD, la situazione delle delocalizzazioni, nel centro storico, non sembra sbloccarsi. "Nell'ultimo incontro che ho avuto con Cafarotti, l'assessore mi ha garantito la produzione delle determine, ma al momento – si è lamentata Alfonsi – non si sono ancora viste".  Eppure l'ente di prossimità semrba determinato a proseguire sulla strada dei traferimenti giacchè  "come abbiamo detto più volte, concluso l'iter per quelle che per noi potevano essere spostate, si procederà con via Cola di Rienzo e viale Giulio Cesare, insieme ovviamente al piu' ampio lavoro dello spostamento sulla base del tavolo del decoro, come per esempio le bancarelle di Fontana di Trevi".

Una volontà comune

IInsomma la volontà politica sembra esserci ed al di là degli insulti e delle minacce subite, ma anche delle più pacifiche proteste di piazza, l'amministrazione sembra intenzionata a procedere con le delocalizzazioni. Anche in via Cola di Rienzo dove, nella giornata del 3 maggio, la commissione Commercio ha organizzato l'ultimo sopralluogo.

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