Elezioni, anche Marroni e Ciarla fuori dalle liste Pd

Leu nel Lazio rilancia: "Le nostre liste sono aperte"

Non c'è solo il nome di Marco Miccoli tra gli esclusi delle liste Pd che agitano le acque della campagna elettorale dem nel Lazio. Tra i sommersi degli elenchi usciti dalla direzione nottura tra sabato e domenica ci sono anche Umberto Marroni e Mario Ciarla. Il primo capogruppo in Campidoglio dell'opposizione dem ad Alemanno, deputato dal 2013, è stato il coordinatore della mozione Emiliano all'ultimo congresso. Il secondo, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, lo è stato per la mozione di Andrea Orlando. 

E se Ciarla non commenta pubblicamente, Marroni affida la sua critica a Facebook: "Nonostante le pubbliche dichiarazioni del Segretario, nella concreta compilazione delle liste è prevalsa la volontà di non rispettare il risultato congressuale delle minoranze a livello nazionale e soprattutto nel Lazio" scrive. "Una conduzione autoreferenziale dei vertici del PD con cadute di stile anche nei rapporti personali che dovrebbero essere il collante di una comunità politica, pur nelle scelte difficili. Oltre alle sensibilità culturali sono state a mio parere eccessivamente penalizzate esperienze, competenze e radicamento territoriale, come da più parti evidenziato". E "malgrado una certa amarezza personale" assicura il proprio "contributo". 

Le liste Pd nei collegi del Lazio

Liberi e Uguali prova ad capitalizzare i malumori per la campagna elettorale nel Lazio. "Anche in vista delle elezioni regionali del 4 marzo" afferma il responsabile nazionale Enti Locali di Sinistra Italiana Paolo Cento, di Liberi e Uguali "la lista di Liberi e Uguali è aperta per raccogliere il contributo di quanti delusi da questa ennesima scelta del Pd vogliono continuare il proprio impegno e militanza nella battaglia a sostegno di Nicola Zingaretti". 

A commentare l'esclusione di Marco Miccoli è Stefano Fassina, deputato e consigliere di Sinistra per Roma: "Marco è stato l'unico parlamentare Pd del territorio che in questi anni ho sempre incontrato tra lavoratori e lavoratrici in difficoltà: da Almaviva a Alitalia, da Roma Multiservizi a Eriksson, dai precari del CNR a quelli di Anpal" ha scritto su Facebook. "Meritava una promozione da un partito interessato a ricostruire legami con quel popolo del lavoro che sarebbe dovuto essere il suo riferimento sociale naturale". 

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