Il funerale del Casamonica indigna la politica: "Roma è stata sfregiata"

Le esequie in stile 'Il padrino' che si sono tenute nella basilica di Don Bosco sono diventate un caso politico. Sel interroga Alfano: "Non può essere consentita a nessuno l'apologia della malavita". Orfini su Twitter: "Mai più"

Non bastassero la carrozza con i cavalli, la Rolls Royce per trasportare la bara e l'elicottero per distribuire petali di rose, c'erano anche le note de 'Il Padrino' suonate da una banda musicale. Non sono passati inosservati i funerali di Vittorio Casamonica, il capoclan dell'omonima famiglia di rom e sinti residenti a Roma da decenni che si sono celebrati oggi nella basilica di Don Bosco. La celebrazione è diventata un vero e proprio caso politico. "Mai più. Roma non può essere sfregiata da chi la vorrebbe far diventare un set del Padrino" scrive su Twitter il presidente del Pd, e commissario del partito romano, Matteo Orfini.

Il caso è arrivato anche in Parlamento. Il gruppo di Sinistra ecologia e libertà infatti ha intenzione di presentare un'interrogazione al ministro dell'Interno Angelino Alfano. Annunciano il capogruppo a Montecitorio Arturo Scotto e la deputata Celeste Costantino: "Una vicenda incredibile, svoltasi in piena città, nella Capitale d'Italia, con tanto di limousine, musiche del Padrino ed elicotteri che distribuiscono petali di rose. Scene che sembrano prese da un film ma che accadono oggi nella realtà viva della Capitale del nostro Paese. Non può essere consentita a nessuno l'apologia della malavita. Chiediamo che vengano prese le distanze da parte delle autorità religiose e pensiamo che le autorità civili debbano dare qualche risposta su quanto accaduto, a partire dalla questura. Quei funerali" concludono gli esponenti di Sel "possono apparire un fenomeno di folclore, ma in realtà sono un messaggio chiaro di impunità da parte dei clan: esistiamo ancora e siamo potenti. Inaccettabile in uno stato democratico".

Dal Campidoglio a parlare è il vicesindaco di Marco Causi, di fatto primo cittadino stante le ferie di Marino. "Quanto accaduto stamattina a Cinecittà, in occasione dei funerali di un soggetto coinvolto in diverse inchieste sulla criminalità romana, è la dimostrazione più lampante che nella Capitale la mafia esiste. Molti che, in questi mesi, hanno ritenuto marginali e modesti gli episodi venuti alla luce grazie alle inchieste della Procura di Roma sul filone cosiddetto di “Mafia Capitale” dovranno ricredersi, e anche abbastanza velocemente. Di fronte al dolore per la morte di una persona esprimiamo sempre grande rispetto. Ma le immagini del funerale di stamattina non dimostrano dolore e cordoglio, piuttosto rappresentano il tentativo di esibire simboli di potenza, arroganza e intimidazione tipici della cultura mafiosa. Ciò è intollerabile: si tratta di un’offesa portata a tutti i cittadini di Roma. Il Comune di Roma si è già attivato con tutte le competenti autorità per verificare ogni aspetto di questa incresciosa vicenda".

IL FATTO Funerale show per il Re di Roma Vittorio Casamonica
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